Man mano che i pedalboard si sono riempiti di pedali in true bypass, un fenomeno è diventato molto comune: la perdita di brillantezza e dinamica non appena la lunghezza totale del cavo aumenta. Il Buffer/Splitter di EarthQuaker Devices risponde esattamente a questa esigenza con un circuito buffer ispirato al loro approccio "buffer/preamp": preservare l'estremo alto dello spettro e fornire un leggero rinforzo nei bassi, senza trasformare la tua identità sonora.
Questo Buffer/Splitter è rivolto a chitarristi e bassisti che vogliono un suono costante, sia in prove, sul palco o in studio. È particolarmente utile se usi molti pedali true bypass, se il tuo pedalboard è lontano dall'amplificatore, o se alterni più configurazioni (clean, drive, ambient) e vuoi mantenere lo stesso livello di chiarezza.
Dal punto di vista del routing, diventa rapidamente indispensabile per setup moderni: due amplificatori in parallelo, una catena wet/dry (un'uscita diretta, un'uscita verso gli effetti), o semplicemente un'uscita dedicata all'accordatore per toglierlo dal percorso principale. È anche un ottimo punto di partenza per un rig "pseudo stereo" (due ingressi amplificatori o due catene di effetti), mantenendo un attacco netto e una risposta più stabile.
Il Buffer/Splitter adotta una filosofia molto "utilitaria": nessun potenziometro, nessun switch. L'idea è semplice: entri, il segnale viene bufferizzato, quindi inviato a due uscite per moltiplicare le possibilità di collegamento senza subire la perdita di acuti tipica dei collegamenti lunghi. Con la sua impedenza d'ingresso di 1 MOhm, rispetta la sensibilità dei tuoi pickup (soprattutto passivi); con la sua impedenza d'uscita di 100 Ohm, pilota meglio i cavi e gli ingressi successivi.
L'alimentazione avviene tramite una alimentazione 9V DC standard (formato pedale, centro negativo, connettore 2.1mm). Un LED indica il funzionamento: è il tipo di dispositivo che si dimentica sul pedalboard... fino a quando non si scollega e si realizza tutto ciò che apportava.
Ci si aspetta che un buffer sia "trasparente", ma un buon buffer fa soprattutto una cosa: restituisce la sensazione di un cavo corto, con un attacco più deciso e acuti meglio mantenuti quando la catena si allunga. Il Buffer/Splitter è proprio progettato per preservare la definizione, apportando un leggero aiuto nei bassi : non un effetto udibile come un EQ, piuttosto una sensazione di fondamenta più stabili e di suono più "3D".
Risultato: i tuoi overdrive rispondono in modo più regolare, le modulazioni appaiono più nitide, e i delay/reverb mantengono maggiore precisione nella parte alta dello spettro. Su un rig a due amplificatori o in wet/dry, la coerenza del segnale all'inizio aiuta anche a bilanciare meglio i due percorsi, con una sensazione di dinamica più costante sotto le dita.