Questo metodo è incentrato su un obiettivo preciso: costruire un'indipendenza assoluta alla batteria e alle percussioni, affrontando contesti ritmici vari e impegnativi. Si lavora sulla stabilità del tempo e sulla chiarezza degli accenti in firme metriche comuni come il 4/4, ma anche in misure dispari come il 5/4 e il 7/4, oltre che nel 9/8 in misura composta. L'approccio pone l'accento sulla comprensione del ciclo ritmico e sulla capacità di restare musicali, anche quando l'accentuazione e i raggruppamenti cambiano.
Pagina dopo pagina, gli esercizi rafforzano la coordinazione di ogni elemento del set: toms, cassa, rullante e charleston. Il lavoro sulle poliritmie permette di sviluppare un'indipendenza solida e affidabile, utile sia per i groove che per i break, le orchestrazioni sui tom e le variazioni di charleston. Questo metodo si rivolge a chi desidera superare il semplice "automatismo" per acquisire una vera padronanza: lettura ritmica, controllo degli appoggi, precisione e resistenza, con contenuti direttamente utilizzabili in molti stili (rock, jazz, fusion, musiche attuali).