La June-60 V2 si inserisce nella tradizione dei chorus che hanno segnato pop, new wave e synthwave: un effetto ampio, brillante, organico, nato per dare dimensione ai suoni puliti e far "respirare" un accordo. Questa V2 non si limita a riprendere l'idea originale: il circuito è stato rivisto per offrire uno stereo più spettacolare e velocità di modulazione aggiuntive per adattarsi sia allo spirito "vintage" sia a usi più moderni su pedalboard.
La June-60 V2 si rivolge tanto al chitarrista che vuole un chorus iconico senza perdere ore a regolare potenziometri, quanto al tastierista in cerca di ampiezza e movimento su pad, stab o lead. Con la chitarra, funziona alla grande in clean e in crunch leggero per funk, pop, indie, rock alternativo, dream pop e tutti i generi "anni '80". In studio, crea facilmente un alone stereo pulito e musicale; dal vivo, i preset si cambiano in una frazione di secondo, senza menu né complicazioni.
L'approccio è volutamente minimalista ed efficace: due pulsanti preset (I e II) danno accesso a due chorus complementari, e la pressione simultanea attiva il preset III (I+II) rivisitato per una modulazione più caratteristica ed espressiva. Un switch mono/stereo permette di adattare l'uscita alla configurazione (un amplificatore, due amplificatori, interfaccia audio, tastiere). Sotto il cofano, due blocchi di DIP switch consentono di andare oltre: selezione di combinazioni di velocità LFO per i preset I e II (4 combinazioni possibili), e adattamento del guadagno d'ingresso a seconda che si colleghi una chitarra o una tastiera/synth. Risultato: una pedaliera semplice in superficie, ma davvero versatile una volta integrata in un setup più esigente.
La June-60 V2 offre un chorus cremoso, denso e vivo, con quel tocco "bucket brigade" che addensa il segnale senza renderlo artificiale. Il preset I regala un'ampiezza elegante e un movimento dolce, ideale per arricchire un arpeggio o un accordo staccato. Il preset II spinge la modulazione con maggiore intensità per texture più marcate, perfette per parti lead, ritmiche pop/rock o tappeti di synth. In stereo, l'immagine diventa davvero impressionante: l'effetto si apre, respira e dà una sensazione immediata di profondità. Per quanto riguarda le ispirazioni, questa famiglia di chorus è ampiamente adottata negli universi moderni (indie/alternative, pop, rock, elettronica) da musicisti e produttori che cercano un'ampiezza "record ready" senza complicazioni.