La VS Audio Alchemy MKII si inserisce nella grande tradizione dei chorus analogici a bucket-brigade che hanno segnato gli anni '80: una copia del segnale leggermente ritardata, modulata da un LFO, per ottenere quel movimento ampio e musicale che non si confonde con un chorus digitale. Qui, il cuore sonoro si basa su un chip di ritardo BBD 3207, noto per la sua grana calda e la capacità di passare da un chorus setoso a texture di disaccordatura volutamente instabili.
La filosofia è particolarmente interessante: audio analogico, controllo intelligente. Le impostazioni sono gestite da microprocessore (per il richiamo e l'editing), ma il tuo segnale chitarra rimane analogico e non viene convertito digitalmente. Risultato: il carattere organico di un BBD, con un approccio "preset-ready" molto attuale.
Questa pedaliera è pensata per il chitarrista (o bassista) che vuole un chorus stereo di alta gamma capace di coprire sia i clean ampi e brillanti sia modulazioni più marcate per indie, synthwave, funk, pop, rock anni '80, post-rock o ambient. In studio, apporta una vera profondità senza schiacciare l'attacco; dal vivo, i suoi preset e il tap tempo permettono di alternare diverse atmosfere senza riorganizzare tutto il pedalboard.
Se ti piace lasciare respirare gli accordi (open chords, arpeggi, chorus sottile "always-on") tanto quanto creare passaggi più caratteristici (rotary-ish, vibrato/warble, detune), l'Alchemy MKII ha quella riserva di texture che fa la differenza.
L'Alchemy MKII offre un'interfaccia diretta, pensata per rimanere musicale: quattro potenziometri e due footswitch. I 4 controlli coprono l'essenziale di un chorus analogico, con un vero strumento di modellazione in più: la regolazione Delay.
Mix regola il rapporto tra segnale dry e segnale modulato: perfetto per dosare da un leggero allargamento stereo a un effetto molto presente. Speed aggiusta la velocità di scansione (rate), mentre Depth determina l'ampiezza della modulazione (intensità). Il controllo Delay, invece, definisce il tempo di ritardo centrale attorno al quale l'LFO modula: è la chiave per passare da un chorus "hi-fi" stretto a colori più scavati, più "phasey", fino a sensazioni di disaccordatura.
Sul palco, la pedaliera propone una modalità Live (i potenziometri agiscono immediatamente) e una modalità Preset (le impostazioni richiamate rimangono stabili). I 6 preset possono essere richiamati a piedi, e puoi modificare e salvare i tuoi suoni per avere una palette pronta da suonare, da un brano all'altro. Il tap tempo permette di allineare la pulsazione dell'LFO al tuo brano, comodo per ritmiche in sedicesimi, parti alla Police o tappeti ambient calibrati sulla batteria.
Infine, il true bypass garantisce un percorso del segnale diretto quando l'effetto è spento, per preservare le tue dinamiche e il comportamento dell'amplificatore.
La firma dell'Alchemy MKII è questa modulazione ultra-calda e dolce tipica del BBD: un movimento ricco, vivo, mai "piatto". Con una regolazione leggera, agisce come un allargatore stereo molto musicale, ideale per rendere più corposo un clean senza sfocarlo. Spingendo il Depth e giocando sul Delay, si ottengono texture più audaci: chorus profondo, quasi vibrato, e quel famoso detune "seasick" che conferisce un carattere ipnotico (da usare a tocchi o in sound design).
Grazie alla sua gamma di lavoro, l'effetto può restare discreto e "mix-friendly" o diventare un elemento centrale del tuo suono. E poiché il controllo audio rimane analogico, la pedaliera risponde bene al tocco: variazioni di attacco, sfumature al volume della chitarra e sensazione di ampiezza naturale, particolarmente in stereo.