Questo quaderno è stato concepito per affrontare i passaggi d'orchestra in modo diverso dal semplice "estratto isolato". L'obiettivo è di ricollocare ogni passaggio nel suo contesto musicale al fine di identificare gli appoggi, le respirazioni, le risposte delle altre sezioni e la logica compositiva del compositore. Comprendendo l'ambiente armonico e ritmico, il fagottista può integrare più profondamente questi passaggi, guadagnare scioltezza e sicurezza nell'esecuzione, soprattutto nelle zone considerate delicate del repertorio orchestrale.
Questo approccio è particolarmente pertinente per la preparazione orchestrale, le audizioni e i concorsi, dove si richiede sia un'elevata affidabilità tecnica che una vera coerenza stilistica. Appropriarsi del contesto permette di affinare l'articolazione, l'equilibrio sonoro, il carattere e la gestione del fiato, evitando un'esecuzione "meccanica". Il quaderno mette così l'accento su passaggi che si possono definire virtuosi per il fagotto, con un'esigenza che unisce nitidezza, tempo, precisione e musicalità.
Oltre all'allenamento, questi spartiti possono anche essere affrontati come veri e propri pezzi brevi, da proporre in concerto (in uno spirito di "ritratti d'orchestra") o nell'ambito di un lavoro approfondito del repertorio con studenti avanzati. Il contenuto raccoglie estratti importanti: J.S. Bach (Ouverture in do BWV 1066), Haydn (Sinfonie numero 88, primo movimento, e numero 90, quarto movimento), Mozart (Le nozze di Figaro K.492, Sinfonia numero 41 K.551, quarto movimento, Così fan tutte K.588, Il flauto magico K.620), Beethoven (Sinfonia numero 3 op. 55, Scherzo, e Sinfonia numero 4 op. 60, quarto movimento) e Rossini (Il barbiere di Siviglia, ouverture).