Con "Canaletto", Gérard Meunier propone un pezzo in cui il flauto dolce soprano e la tastiera formano un duo dallo spirito barocco, tra chiarezza delle linee ed equilibrio delle proporzioni. L'estetica richiama un'architettura sonora nitida e raffinata: il flauto sviluppa una cantilena morbida, mentre la tastiera, concepita come un continuo moderno, crea un tappeto armonico preciso che sostiene la melodia e ne afferma i contorni.
La scrittura alterna ornamentazioni misurate, sequenze imitative e cadenze respirate, in un linguaggio contemporaneo rispettoso dei codici storici. La scelta tra clavicembalo e pianoforte permette di esplorare due caratteri: attacco più netto e percussivo al pianoforte, timbro più incisivo e trasparente al clavicembalo. Questa partitura è particolarmente adatta ai musicisti che desiderano affinare la chiarezza del fraseggio, la precisione degli accenti e la coerenza stilistica, godendo al contempo di un repertorio elegante e musicalmente gratificante.