La BeatBuddy ha segnato una svolta proponendo una pedaliera batteria credibile per sostituire una backing track fissa. La BeatBuddy 2 riprende questo concetto e lo porta molto più avanti: un'ergonomia modernizzata (schermo più grande, controllo più immediato), una libreria arricchita e soprattutto funzioni progettate per concatenare un set con naturalezza.
Nell'ecosistema Singular Sound, si integra molto bene anche in configurazioni più ambiziose, in particolare in sincronizzazione con un looper e controller MIDI, per costruire un setup "gruppo" compatto e coerente.
La BeatBuddy 2 si rivolge a chitarristi, bassisti, tastieristi e cantanti che vogliono lavorare con una ritmica credibile o mettere su un set senza batterista. È adatta sia al musicista intermedio che cerca una soluzione semplice e motivante per esercitarsi, sia al musicista esperto che necessita di uno strumento affidabile sul palco.
Per quanto riguarda gli stili, copre un ampio spettro: blues, rock, funk, pop, metal, reggae, jazz, worship, elettro-acustico, ecc. In prova sostituisce vantaggiosamente un metronomo offrendo variazioni musicali (parti, transizioni, break). In live diventa un vero partner ritmico per formati solo/duo, formazioni leggere o show sincronizzati via MIDI.
Al cuore della BeatBuddy 2 troviamo un approccio orientato alla performance: si pilotano i brani con il piede (avvio/arresto, cambi di parti, fill), mantenendo una lettura chiara grazie allo schermo ampio e luminoso. L'ergonomia è stata ripensata per accelerare la navigazione tra brani e setlist, e un pulsante on/off facilita la gestione dell'alimentazione sul palco.
La modalità Autopilot è un punto di forza: può automatizzare l'organizzazione di un brano (intro, fill, transizioni, fine) così da restare concentrati sul gioco e l'interpretazione. Per andare oltre, la BeatBuddy 2 accetta una pedaliera di espressione per modulare in tempo reale parametri come volume, tempo o intensità, e offre ingressi per switch esterni per estendere il controllo a mani libere.
Infine, la connettività stereo e il MIDI In/Out aprono la porta alla sincronizzazione con altri dispositivi (looper, controller, sequencer), mentre la scheda SD permette di estendere e organizzare una libreria di groove su misura per i tuoi progetti.
La BeatBuddy 2 punta a un rendering "umano": attacchi sfumati, variazioni di velocità, sensazione di gioco vivo e groove naturale piuttosto che una drum machine rigida. I kit HD apportano sostanza (rullante più presente, piatti più dettagliati, room più credibile), aiutando la ritmica a trovare il suo posto in un mix chitarra/voce, ma anche in un contesto più denso con basso e tastiere.
Il suo carattere resta musicale e adattabile: puoi usarla come semplice supporto discreto per esercitarti, o al contrario come vero "batterista" in primo piano nel mix per una performance solista. È inoltre utilizzata da musicisti riconosciuti come Paul Davids, Doug Wimbish e Travis Dykes, prova della sua pertinenza sia in creazione che in configurazione live.