Nel solco del GoldMike 9844, il GoldMike mk2 riprende il concetto che ha fatto il successo del modello originale: un preamplificatore microfono ibrido capace di apportare una vera firma analogica pur rimanendo versatile nell'uso quotidiano. La differenza principale risiede nell'evoluzione dello stadio a transistor, ora basato su un'architettura classe A discreta (senza circuiti integrati), e nello stadio a valvole che diventa regolabile per passare da una presa molto fedele a colori più marcati. Risultato: un preamplificatore pensato per rispondere a esigenze solitamente associate a apparecchiature molto più costose, pur rimanendo semplice da utilizzare in studio.
Il GoldMike mk2 si rivolge a ingegneri del suono, musicisti e creatori che desiderano un preamplificatore microfono da studio capace di adattarsi a numerosi trasduttori e contesti di registrazione. La sua architettura ibrida, allo stesso tempo silenziosa e generosa, lo rende particolarmente adatto quando è necessario aumentare il guadagno pulitamente su sorgenti delicate, inclusi i microfoni a nastro con livello di uscita molto basso. Su voci, strumenti acustici, percussioni o tastiere, permette di scegliere tra trasparenza, presenza controllata e grana analogica, mantenendo un'eccellente leggibilità nel mix.
Il nuovo stadio a transistor adotta una progettazione discreta in classe A: il circuito è costituito da componenti ottimizzati singolarmente per il loro ruolo, e non utilizza circuiti integrati. Questo approccio mira a una riproduzione più solida e ampia, con una risposta in frequenza che rimane coerente indipendentemente dal guadagno. La sua velocità di salita molto elevata (oltre 200 V per microsecondo) aiuta ad amplificare pulitamente i dettagli più brevi e le alte frequenze, preservando le transienti che conferiscono realismo alle registrazioni.
Altro punto chiave: per il filtraggio delle componenti di tensione continua, un circuito servo evita l'uso di condensatori di accoppiamento. Si limitano così gli effetti indesiderati di tipo passa-alto che potrebbero indebolire le basse frequenze quando il guadagno aumenta.
Dove la versione precedente proponeva un approccio più fisso, il GoldMike mk2 introduce uno stadio a valvole con amplificazione selezionabile. In modalità standard +6 dB, la valvola rimane in una zona "pulita" per conservare soprattutto l'aria e l'apertura tipiche delle valvole. Le posizioni +12 dB e +18 dB permettono di andare verso comportamenti più colorati, con maggiore saturazione e limitazione sui livelli elevati, per modellare il carattere prima ancora del trattamento in mix.
Le valvole utilizzate sono delle Sovtek 12AX7 LPS, selezionate dopo test tecnici e confronti d'ascolto, con l'obiettivo di ottenere un buon rapporto segnale-rumore e un'immagine sonora ampia e chiara.
Il circuito Tube Amp agisce direttamente sul comportamento delle valvole: più alto è il livello d'ingresso, più marcata diventa la saturazione. In uso sottile o moderato, le distorsioni rimangono poco udibili mentre l'effetto di limitazione appare già, il che può conferire densità e stabilità ai picchi. Per questa logica di lavoro, la posizione +12 dB è particolarmente pertinente per evitare di spingere eccessivamente il guadagno.
In +18 dB, la saturazione diventa chiaramente udibile e le distorsioni si rafforzano sui livelli elevati. Il punto di forza del sistema è la facilità d'uso: l'intensità del trattamento si controlla tramite il potenziometro di guadagno, mentre il livello di uscita dello stadio a valvole viene automaticamente abbassato per mantenere un'amplificazione globale invariata. Si possono così esplorare i colori della valvola senza perdere i riferimenti di livello.
Il GoldMike mk2 integra la modalità Flair, un circuito di ottimizzazione sonora ispirato al GoldMike 9844. Piuttosto che funzionare come un equalizzatore classico, Flair si basa sull'associazione di filtri a bobine e valvole per rafforzare la presenza in modo naturale e discreto. Su voci e strumenti acustici, il segnale guadagna in dettaglio e intelligibilità, con una sensazione di migliore "messa in evidenza" nel mix, il che può ridurre la necessità di ritocchi successivi.
La banda trattata è ampia (da 1,5 a 20 kHz intorno a 6 kHz) e l'accentuazione è selezionabile: High o Med, con una posizione Off per disattivare il circuito.
Il limitatore di picchi utilizza diodi la cui caratteristica produce un effetto di saturazione analogica capace di attenuare i picchi in modo elegante e discreto. Grazie alla sua altissima velocità di reazione, è particolarmente efficace per trattare solo i picchi, rendendolo una protezione pertinente prima di un convertitore analogico-digitale, anche su transienti molto brevi. È particolarmente utile su strumenti a percussione ricchi di picchi, pur rimanendo utilizzabile su segnali più vicini a una sinusoide come voci e tastiere. Per aumentare fortemente il volume percepito di un segnale, un compressore o un limitatore convenzionale rimarrà comunque più adatto.