Nell'ambito delle derivazioni della Whammy apparse negli ultimi anni, la Whammy Ricochet riprende la filosofia del pitch-shifting iconico DigiTech, ma rendendola più diretta: qui non c'è pedale di espressione da gestire. Il cambio di altezza si attiva con il footswitch, e modelli la traiettoria del pitch grazie a una doppia regolazione "Ballistics" (salita/discesa). Risultato: una Whammy compatta e estremamente efficace per effetti di "drop tune" e trasposizione istantanea.
La Ricochet è rivolta a chitarristi (e bassisti a seconda della configurazione) che vogliono effetti di pitch rapidi e musicali senza ingombrare il pedalboard. Perfetta per il rock, il metal, il prog, l'alternativo, ma anche per texture ambient e assoli espressivi. Dal vivo permette di simulare un drop tuning su un riff, di "saltare" all'ottava per infoltire una linea, o di creare salite spettacolari in studio come sul palco.
Tutto è pensato per il gioco con il piede: il mini switch Momentary permette di scegliere tra un pitch che ritorna appena rilasciato, o una modalità permanente che mantiene l'intervallo fino alla disattivazione. Lo switch Range definisce se sali o scendi, e lo switch dedicato gestisce la logica della traiettoria del segnale (deformazione a partire dal pitch o dal segnale originario). Il potenziometro Pitch dà accesso alle 7 selezioni, mentre il doppio potenziometro Ballistics (Shift/Return) regola con precisione la velocità di transizione. Una scala di LED assicura una lettura chiara della posizione del pitch in ogni momento.
La Whammy Ricochet offre un pitch shifting digitale polifonico dal carattere deciso, con una risposta dinamica che valorizza il gioco con il plettro e gli attacchi netti. La modalità Classic porta il timbro "Whammy" familiare, mentre la modalità Chords favorisce un tracking più pulito sugli accordi. Da intervalli stretti (2a/4a) a grandi salti (ottava/2 ottave), la Ricochet eccelle sia in armonie che in effetti di tuffo tipo "dive bomb", senza necessità di pedale di espressione.