Composta da Giacomo Miluccio (1928-1999), Rhapsody è un brano per clarinetto solo a tempo piuttosto lento, sostenuto da una linea melodica ricca e da un'atmosfera espressiva. La forma valorizza diverse sezioni contrastanti: l'apertura Passionale instaura un discorso lirico e intenso, seguita da una parte Scherzando più mobile e piena di slancio, poi un episodio Tranquillo che riporta un colore pacato e un fraseggio più sospeso. La conclusione ritorna A Tempo e si spegne in un morendo sottile, richiedendo un controllo fine del fiato e della dinamica.
Dal punto di vista strumentale, la scrittura sfrutta volentieri la tessitura acuta del clarinetto e richiede una buona intonazione e una sonorità stabile nelle altezze. Le numerose alterazioni impongono un'eccellente padronanza delle diteggiature, dell'anticipazione e dell'intonazione, mentre le lunghe frasi esigono una gestione respiratoria matura (pianificazione del respiro, sostegno, continuità del legato). L'interprete dovrà anche curare l'articolazione per differenziare chiaramente i caratteri delle sezioni e lavorare sulle transizioni per mantenere un filo musicale coerente.
Grazie alla sua scrittura "rhapsodica", Rhapsody lascia un vero spazio alla personalità del musicista: rubato, respiro, colori e persino alcune possibilità di improvvisazione possono rafforzare l'espressività, a condizione di rimanere in uno stile controllato. È una partitura particolarmente adatta ai recital, audizioni di fine anno e concorsi, dove permette di dimostrare musicalità, resistenza e tecnica in un formato conciso.