Tra i concerti per corno associati a Joseph Haydn, questo occupa un posto a parte: due dei tre concerti originariamente attribuiti al compositore sono andati perduti, e altre opere per corno sono state a lungo erroneamente attribuite a lui. Il Concerto per corno in re maggiore, Hob. VIId:3, è quindi un punto di riferimento imprescindibile del repertorio classico, sia per il lavoro stilistico che per la scena.
Questa edizione Urtext, basata sulla Haydn Complete Edition, mira a offrire agli strumentisti un materiale musicale sicuro e chiaro. Mette a disposizione due parti di corno solo : la prima, in re, segue l'autografo di Haydn ed è naturalmente rivolta agli interpreti che desiderano affrontare l'opera nello spirito del corno naturale (e delle limitazioni dell'epoca, in particolare nella gestione degli armonici e delle note di passaggio). La seconda parte, in parallelo, è prevista per il corno moderno in fa, soluzione ideale per musicisti e orchestre attuali.
Un punto di forza di questa partitura risiede nella presenza di cadenze per i tre movimenti. Queste, firmate dal cornista Johannes Ritzkowsky, sfruttano al massimo le possibilità limitate del corno naturale pur rimanendo musicali, ben costruite e confortevoli da suonare su uno strumento moderno. Risultato: un complemento pratico, immediatamente utilizzabile in concerto, e particolarmente utile per preparare un'interpretazione stilisticamente informata senza complicare inutilmente il lavoro.