Sviluppato intorno all'approccio del batterista Derek Roddy, il charleston "Serpent" si posiziona come un modello orientato alla versatilità e alla personalità sonora. Il suo concetto centrale è semplice e straordinariamente efficace: proporre un charleston pensato per moltiplicare i colori, con un design reversibile che permette di cambiare carattere senza modificare il set-up.
Questo charleston è rivolto a batteristi intermedi e avanzati che cercano una cymbal capace di coprire un ampio spettro di contesti, dal gioco preciso e potente al lavoro sulle sfumature. Grazie al suo volume elevato e alla definizione, è particolarmente adatto agli stili rock e pop, mantenendo comunque rilevanza in studio per registrazioni pulite e dettagliate. La sua ricchezza armonica e il sustain lungo lo rendono anche un'ottima scelta per fusion, funk, reggae e R&B, dove l'articolazione e il colore del "chick" sono essenziali.
La caratteristica principale del "Serpent" risiede nella sua totale reversibilità : a seconda del lato utilizzato, il charleston offre due firme sonore ben distinte. È possibile così adattare rapidamente la texture senza modificare il proprio gioco o posizionamento. Il suo comportamento varia anche in funzione dell'apertura: chiuso, mantiene un'attacco netto e una buona precisione, mentre aperto rivela maggiore ampiezza e complessità, con una presenza marcata nel mix.
Realizzato in B20 e martellato a mano, combina una resa di alta gamma (complessità, rilievo, musicalità) con un profilo brillante che aiuta a farsi sentire in un gruppo, specialmente quando chitarre e tastiere occupano le medie frequenze. Il risultato: un charleston che rimane leggibile anche in arrangiamenti densi.
La lega B20 è riconosciuta per la sua ricchezza armonica e l'equilibrio tra calore e definizione. Qui, il timbro dichiarato caldo apporta una base musicale e organica, mentre la finitura e il carattere brillante rafforzano la chiarezza degli attacchi. Il registro acuto-mediano conferisce una presenza immediata al "chick" e al gioco in doppia cassa, con una sensazione di risposta rapida sotto la bacchetta.
La martellatura a mano accentua la complessità e la profondità del suono: si ottiene un charleston ricco e ampio, capace di passare da un gioco chiuso molto articolato a un'apertura più larga e testurizzata. Il suo volume elevato e il sustain lungo favoriscono una proiezione generosa nei concerti, offrendo allo stesso tempo in studio un materiale facile da collocare, con un'identità marcata e sfruttabile in molti stili.