La TARS deriva dal modello di punta Black Hole Symmetry e riprende lo spirito di "distruzione controllata" della fuzz Singularity, qui arricchita da una vera regolazione del gain. Dove alcune fuzz offrono solo un sweet spot ristretto, la TARS mira a una gamma più ampia: da un suono nervoso, granuloso e instabile a basso gain, fino a una fuzz/distorsione rotonda, spessa e potente quando si spinge la saturazione.
Su questa base già radicale, Collision Devices aggiunge un filtro passa-basso tipico dei synth, ispirato al leggendario MS-20, per trasformare la pedaliera in uno strumento di sound design: non si tratta più solo di sporcare un segnale, ma di scolpirlo e farlo "parlare" nel mix.
La Collision Devices TARS si rivolge ai musicisti che amano effetti caratteristici: chitarristi di rock alternativo, noise, shoegaze, stoner, indus, ma anche bassisti in cerca di una fuzz che mantenga corpo, e tastieristi/sintetisti che vogliono ritrovare sensazioni di filtro analogico sotto il piede.
In live, brilla per i passaggi "impact": un riff che deve farsi sentire, un break che deve contorcersi, un lead che deve diventare urlante senza cambiare strumento. In studio, la TARS diventa un generatore di texture: doppiaggi sporchi, droni filtrati, transizioni, sound design, o semplice re-amp di una traccia per darle una firma più aggressiva.
La sua ergonomia incoraggia il gioco in tempo reale: i fader invitano a manipolare il filtro come su un synth, e l'ingresso expression permette movimenti fluidi in stile wah, ma con un'identità più "synth" e una risonanza molto più marcata.
La sezione fuzz si basa su due regolazioni essenziali: Gain (livello di saturazione) e Master (volume di uscita). Il Gain permette di regolare la densità armonica e la compressione, mentre il Master facilita l'integrazione in un pedalboard (livello unità, boost o compensazione dopo filtraggio).
Il filtro passa-basso tipo MS-20 si regola con CutOff (frequenza di taglio, da 15 Hz a 44 kHz) e Res(onance) (accento attorno alla frequenza di taglio). In pratica, la risonanza serve sia a rifinire la presenza sia a creare effetti più estremi: suono più "vocale", picchi aggressivi, texture noisy e sweep spettacolari.
Il controllo LPF VOL agisce come un volume dedicato al filtro (tipo VCA), utile per bilanciare il livello quando si chiude fortemente il CutOff o quando la risonanza accentua certe bande. Sul carattere, il selettore 2P/4P cambia la pendenza del filtro: 2P (12 dB/ottava) per transizioni più dolci e musicali, 4P (24 dB/ottava) per tagli più netti, più radicali e un lato "synth" molto marcato.
La TARS va oltre con due opzioni di struttura: l'interruttore S/P permette di posizionare la fuzz nel filtro (serie) o di far convivere fuzz e filtro in parallelo per preservare il segnale non filtrato aggiungendo uno strato filtrato. Infine, l'interruttore Add Fuzz aggiunge una fuzz supplementare non filtrata: ideale per recuperare mordente, addensare un suono filtrato o provocare interazioni più selvagge a seconda delle regolazioni.
L'ingresso EXP/CV permette di pilotare il fader CutOff tramite una pedaliera di espressione: perfetto per trasformare la TARS in un filtro performativo, con salite, discese e accenti ritmici precisi, senza lasciare lo strumento.
La Collision Devices TARS si colloca al confine tra pedale fuzz e modulo synth. La fuzz offre una grana ricca, carica di armoniche, con una risposta che può andare dal crepitio granuloso a una saturazione più compatta e potente. Mantiene una vera sensazione di materia: il suono "aderisce" al gioco, e la dinamica si modula efficacemente con Gain, Master e attacco della mano destra.
Il filtro è il cuore della firma sonora: aprendo il CutOff si ritrova aria e attacco; chiudendolo, si scende verso texture più scure, più spesse, a volte quasi "sub" su certe sorgenti. La risonanza apporta l'aspetto tagliente ed espressivo: una semplice scansione può far passare un riff di fuzz classica a una texture noisy/fuzzy che attraversa un muro di chitarre, o a un movimento di filtro tipico electro/ambient scuro.
In breve: se cercate una fuzz "tranquilla", passate oltre. Se volete una fuzz che può diventare strumento a sé, con un filtro che scolpisce, accentua e drammatizza ogni nota, la TARS ha quel temperamento unico fatto per suoni che occupano spazio.