Concepito con l'aiuto di insegnanti di strumenti, questo metodo propone un modo moderno di affrontare la formazione musicale: invece di separare teoria e pratica, le fa procedere insieme grazie al lavoro "per l'orchestra". L'allievo comprende il legame tra ritmo, lettura, ascolto e esecuzione strumentale, poiché l'apprendimento del solfeggio è direttamente connesso allo strumento che pratica. Questo ponte permanente tra la lezione di FM e lo strumento rende le nozioni più comprensibili, più musicali e soprattutto più facili da integrare a lungo termine.
La pedagogia privilegia un ingresso dall'orale prima dello scritto, il che permette di costruire riflessi di ascolto solidi e una migliore precisione ritmica e melodica. Il fatto di interpretare spartiti con diversi strumentisti arricchisce l'orecchio (timbri, equilibri, ruoli delle sezioni) e migliora la comprensione delle opere proposte: l'analisi non resta teorica, si vive suonando. Progressivamente, l'allievo guadagna autonomia, punti di riferimento musicali e fiducia, sviluppando al contempo il piacere della pratica strumentale collettiva.
Ogni volume di Symphonic FM è organizzato in due supporti complementari: un libro per l'allievo (scelto in base allo strumento praticato) e un libro per l'insegnante. Dal volume 5, la presentazione dei libri per gli allievi evolve per ragioni pratiche legate alla densità dell'opera: si trova ora un quaderno principale comune a tutti gli strumenti, a cui si aggiunge una parte separata dedicata a ciascuno strumento, includendo in particolare duetti strumentali, versioni strumentali dei canti e pratiche strumentali. L'allievo non acquista quindi più un libro legato a una famiglia di strumenti, ma il quaderno corrispondente al suo strumento.