Il SF-12 si inserisce nella grande tradizione dei microfoni a nastro, ricercati per la loro resa organica, la loro dolcezza nelle alte frequenze e la capacità di catturare una scena sonora realistica. Qui, il concetto va oltre: invece di associare due microfoni diversi, il SF-12 integra due motori a nastro accoppiati montati uno sopra l'altro, orientati ciascuno a 45 gradi rispetto all'asse centrale. Questa geometria corrisponde alla configurazione Blumlein classica, particolarmente apprezzata nella ripresa stereo per il suo rilievo e la sua precisione, mantenendo al contempo una coerenza di fase esemplare.
La sua progettazione mette in evidenza un nastro moderno limitato nella diffrazione sonora e nelle risonanze di cavità, il che aiuta a ottenere una resa più pulita, con una risposta in frequenza convincente indipendentemente dall'angolo di posizionamento. Il risultato: una stereo che "tiene" al mixaggio, con una firma a nastro autentica ma un comportamento più prevedibile in situazione di studio.
Il SF-12 è rivolto agli ingegneri del suono, studi di produzione e home-studisti esigenti che desiderano una soluzione stereo rapida da mettere in opera, senza compromessi sulla qualità. Eccelle ogni volta che si cerca un'immagine naturale e una profondità realistica: pianoforte, archi, quartetto, cori, overheads di batteria con resa vellutata, amplificatori per chitarra (in ripresa d'ambiente o in complemento a un microfono ravvicinato), o anche ripresa di ambiente per dare aria a una produzione.
La sua direttività bidirezionale (figura a 8) cattura tanto l'anteriore quanto il posteriore, permettendo di lavorare sull'acustica della stanza come un vero strumento. In Blumlein, si ottiene una stereo immersiva mantenendo un'eccellente compatibilità mono. E se si desidera più controllo nella fase di mixaggio, la possibilità di registrare in Mid/Side consente di regolare la larghezza stereo in seguito (tramite decodifica M/S), un vantaggio prezioso per l'immagine e il posizionamento in un mix denso.
Il SF-12 è costruito attorno a due microfoni a nastro accoppiati, disposti in coincidenza con un angolo di 90 gradi tra i due assi (45 gradi da ciascun lato del centro). Questa architettura offre una immagine stereo stabile, un'eccellente localizzazione delle sorgenti e una riproduzione molto realistica delle ambientazioni. Contribuisce anche a una colorazione off-axis minima, utile quando le sorgenti si muovono leggermente o quando la stanza "vive".
Ogni nastro da 1,8 micron (circa 0,3 g) è progettato per una risposta transitoria notevole, con una sensazione di attacco precisa ma senza aggressività nelle alte frequenze. L'insieme magnete ed elemento polare è pensato per una risposta in frequenza estensiva e lineare, senza picchi marcati né cadute importanti, al fine di limitare le correzioni all'equalizzazione e conservare un naturale immediato al monitoring.
Il corpo in ferro industriale funge da elemento di ritorno magnetico, per ottenere un flusso di dispersione minimo, mantenendo al contempo un formato compatto. Questo approccio contribuisce alla stabilità globale del microfono e al suo livello di sensibilità, utile per catturare sorgenti acustiche con finezza, a condizione di utilizzare una catena di preamplificazione adeguata.
Punto importante per l'integrazione: il SF-12 richiede un'alimentazione phantom 48V. Si collega tramite una uscita XLR a 5 poli ed è fornito con un cavo adattatore verso 2x XLR a 3 poli per collegare due ingressi microfonici classici. In pratica, questo facilita il routing verso due preamplificatori accoppiati, o verso un'interfaccia audio dotata di due canali di guadagno identici, per preservare l'equilibrio sinistra-destra e l'immagine stereo.