Questa partitura di Jean-Pierre Leguay propone un brano d'organo contemporaneo strutturato in cinque tappe complementari: Choeur à choeur, Double I, Tiento, Double II e Molto lento. Ognuna si conclude con una respirazione calibrata seguita da una doppia barra, che ne segna nettamente la funzione di anello all'interno di un continuum. L'interprete può scegliere di eseguire l'intero svolgimento o solo alcune tappe, raggruppate secondo una lista di combinazioni predefinite, garantendo ogni volta una direzione e un senso di progresso.
Quando due tappe si susseguono come nell'ordine originale, la fine della prima richiede di rispettare la proporzione della respirazione indicata, al fine di conservare la scala temporale pensata dal compositore. In caso di discontinuità (collegamento non consecutivo), la natura della transizione diventa più libera, lasciata alla discrezione dell'organista. Da notare che Choeur à choeur, Tiento e Molto lento possono anche essere eseguiti indipendentemente, rendendo questa partitura pertinente sia per il concerto sia per un lavoro di programma in brani separati.
La scrittura strumentale mira all'accessibilità a diversi tipi di organi: uno o due manuali, senza superare il Do 5, senza ricorso alla pedaliera. Le possibilità di registrazione sono specificate per tappa: Choeur à choeur può essere eseguito su due manuali (o su uno solo con cambio di registrazione), i due "Double" su un solo manuale (o due accoppiati), e Tiento su un solo manuale con registri tagliati (o su due). Un dettaglio importante di scrittura riguarda Tiento: la mano sinistra non supera il Si 2, per permettere la partecipazione di cornetti che scendono fino al do.
Infine, la nota sottolinea punti di stile essenziali: l'esattezza della durata di un accordo prima di un silenzio, l'esecuzione di trilli, battute e gruppi di semicrome doppie o triple senza appoggio iniziale né rallentamento finale, così come la regola di alterazione valida per l'intera misura (con alcune alterazioni di precauzione aggiunte). Tutti elementi che fanno di questa partitura un supporto esigente e musicalmente molto formativo per affinare la precisione, la respirazione e la conduzione del discorso.