Con Petites Esquisses D'Oiseaux, Olivier Messiaen (1908-1992) propone un'immersione sorprendente nel suo mondo musicale, dove la natura diventa materia di composizione. Ammesso al Conservatorio di Parigi a soli 11 anni e premiato con numerosi riconoscimenti, Messiaen ha sviluppato una scrittura al contempo colta e profondamente espressiva, nutrita dalla sua pratica di organista e da una passione intensa per lo studio degli uccelli.
Composta nel 1985, questa suite per pianoforte riunisce sei movimenti che tracciano altrettanti "ritratti" di uccelli: 1) The Robin, 2) The Blackbirds, 3) The Robin, 4) The Song Thrush, 5) The Robin, 6) The Field Lark. Il ritorno regolare del "Robin" (pettirosso) struttura l'insieme come un filo conduttore, mentre gli altri episodi apportano colori e caratteri distinti, tra tratti vivaci, richiami, echi e atmosfere più sospese.
La partitura valorizza ciò che rende Messiaen unico: una ritmica esigente, combinazioni armoniche atipiche e un'attenzione costante al timbro, come se il pianoforte cercasse di imitare la vivacità e la precisione del canto degli uccelli. Questi schizzi, brevi ma densi, costituiscono un'aggiunta notevole al repertorio pianistico, tanto pertinente per il palcoscenico quanto per lo studio dell'interpretazione della musica contemporanea.