Questo metodo di scale per pianoforte risponde a una difficoltà molto frequente tra i giovani pianisti: la confusione delle ditature, ancora più limitante dell'aspetto puramente "meccanico". Qui, il lavoro è costruito per instaurare riflessi coerenti e duraturi, grazie a una logica di punti di riferimento che guida lo studente sulla tastiera e nella mano. L'obiettivo è riconoscere rapidamente gli schemi di concatenamento, anticipare i passaggi del pollice e stabilizzare le ditature, affinché la scala diventi un gesto padroneggiato e riproducibile.
Con il procedere degli esercizi, lo studente impara a pensare in pattern piuttosto che in note isolate. Questa organizzazione favorisce un'implementazione più naturale, una migliore regolarità ritmica e una velocità progressiva, limitando le tensioni. La pedagogia va dritta al punto: istruzioni leggibili, apprendimento passo dopo passo, memorizzazione attiva e allenamento strutturato. Riorientando lo studio sull'anticipazione e la comprensione del movimento, questo metodo trasforma le scale in un vero strumento di tecnica pianistica al servizio della musica, e non in un passaggio obbligato scoraggiante.
Concepito per essere affrontato a partire dal 2deg anno di pianoforte, si integra facilmente tra due lezioni: lo studente sa cosa lavorare, come lavorarlo e perché. È un eccellente complemento per consolidare le acquisizioni, sviluppare la fiducia e instaurare una routine efficace che prepara sia il gioco in scala sia le difficoltà tecniche incontrate nel repertorio.