Questo volume raccoglie 19 partiture per pianoforte di Enrique Granados, figura di rilievo nel rinnovamento della musica spagnola accanto a Isaac Albéniz, Manuel de Falla e Joaquín Rodrigo. Vi si trova un repertorio ricco di carattere, dove la scrittura pianistica alterna slanci danzanti, atmosfere intime ed episodi brillanti. La selezione mette in risalto pagine emblematiche come i Valses poéticos e diversi numeri delle Danzas españolas (in particolare "Oriental" n. 2, "Andaluza" n. 5, "Sardana" n. 8, "Melancólica" n. 10, "Arabesca (Zambra)" n. 11 e "Bolero" n. 12), perfetti per lavorare sui ritmi di danza, gli accenti e i colori iberici. Il volume propone anche le Escenas poéticas (I: "Berceuse", "Eva y Walter", "Danza de la rosa"; II: "Recuerdo de países lejanos", "El Ángel de los Claustros", "Canción de Margarita", "Sueños del poeta"), offrendo un materiale ideale per sviluppare la narrazione musicale e la tavolozza di sfumature. Infine, l'espressività si prolunga con "Quejas o la Maya y el Ruiseñor" (n. 4 di Goyescas ), così come "Paisaje" e pagine del Libro de horas ("En el jardín", "El invierno", "Al suplicio"). Una partitura pensata per pianisti che desiderano esplorare il romanticismo spagnolo attraverso pezzi di carattere, musicali ed evocativi.