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Physion Mk II è progettato per offrire un controllo estremamente fine sulla dinamica e la texture di una sorgente audio, separando ciò che "scatta" (i transienti) da ciò che "canta" (la parte tonale). In produzione musicale, questo permette ad esempio di accentuare l'attacco di una cassa senza rendere il sustain aggressivo, di aprire una riverberazione sul corpo di un synth mantenendo un kick nitido, o di trasformare un loop completo mantenendo una chiarezza sorprendente. È uno strumento efficace sia per il mixaggio (pulizia, impatto, profondità) sia per il sound design (texture, movimenti, effetti estremi), rimanendo fluido da usare in un workflow moderno.
Il cuore di Physion Mk II si basa su una separazione Transient/Tonal di altissimo livello, pensata per isolare l'attacco e la materia armonica di un segnale. È possibile inserire effetti diversi su ogni flusso, quindi dosare con precisione il livello di uscita Transient e Tonal. Per andare oltre, le regolazioni dello split permettono di affinare la separazione in base al materiale (batterie, chitarre, voci, synth, ambienti), aprendo la porta a trattamenti solitamente difficili da ottenere con un multi-effetti classico.
Physion Mk II integra effetti Eventide calibrati specificamente per il contenuto transitorio o tonale. L'idea non è solo di accumulare trattamenti, ma di renderli più pertinenti applicandoli al giusto "tipo" di informazione audio. Sui transienti, si può rafforzare l'impatto, modellare la dinamica, aggiungere movimento ritmico o effetti temporali senza confondere il corpo del suono. Sul flusso tonale, si può arricchire l'armonia, ampliare lo spazio, scolpire l'equalizzazione o creare texture profonde, mantenendo attacchi puliti.
Questa versione Mk II introduce un algoritmo di pitch shifting polifonico basato sulla tecnologia SIFT, pensato per cambi di altezza più musicali su sorgenti complesse (accordi, pad, bus, stems). Aggiunge anche Reverse Delays modernizzati, includendo comportamenti di tipo gating, ping-pong e "crystals", ideali per creare rilanci, transizioni ed effetti di profondità cinematografica. Per il controllo in mix, l'ingresso sidechain dedicato ai processori di dinamica permette di "pompare" o stabilizzare un flusso (Transient o Tonal) in base a un segnale esterno, utile nelle relazioni kick/basso o voce/strumentale.
Physion Mk II integra filtri direttamente derivati da SplitEQ per una scultura precisa e moderna. L'interfaccia è ridimensionabile e include una visualizzazione della forma d'onda con scorrimento, che accelera le decisioni: si vede, si regola, si ascolta, senza "menu diving". Per sperimentare senza rischi, le funzioni A/B e Undo/Redo facilitano il confronto di idee e permettono di spingere il trattamento più a fondo senza perdere la versione iniziale.
Con una libreria di fabbrica di oltre 500 preset, Physion Mk II copre un ampio spettro di usi: aggiunta di carattere, correzioni rapide, spazializzazione, trasformazione radicale e sound design. Le categorie sono pensate per trovare rapidamente il punto di partenza giusto, che si lavori su batterie percussive, strumenti armonici, voci o texture ambientali. Tre schemi di colori (Normale, Dark e accessibile daltonismo) completano l'approccio orientato al comfort e all'efficienza in studio.