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Oxford Limiter (Native) è un plugin di limitazione dedicato alla finalizzazione e al controllo della loudness su un bus master, uno stem (batteria, voce, musica) o su sorgenti individuali che richiedono un livello elevato senza distorsioni udibili. È rivolto a ingegneri del mixaggio e mastering, produttori e creatori di contenuti che vogliono spingere il livello con fiducia, mantenendo una sensazione di spazio, attacchi precisi e un'immagine sonora stabile.
Progettato per rispondere alle esigenze moderne di diffusione (streaming, broadcast, video, podcast), facilita la ricerca di un master pulito e solido, limitando non solo i picchi "visibili" nell'audio digitale, ma anche i picchi ricostruiti che possono apparire dopo conversione o codifica.
Oxford Limiter offre una limitazione di picco con Attack, Release e un soft-knee variabile per adattare il comportamento del limiter al programma. È possibile scegliere un'azione impercettibile su un mix già bilanciato, oppure cercare una densità più marcata e un "grip" più deciso sui transienti. L'obiettivo rimane lo stesso: aumentare il livello apparente senza cadere nel tipico schiacciamento di una limitazione brick-wall convenzionale.
Il trattamento in look-ahead anticipa i picchi, aiutando a mantenere la definizione ed evitare artefatti sugli attacchi rapidi (kick, snare, percussioni, consonanti di una voce). Parallelamente, il plugin pone l'accento sulla realtà del segnale: il Recon meter mostra il livello "ricostruito" (e non solo i valori campionati), per individuare sovraccarichi che possono restare invisibili in un semplice peak meter.
Quando compaiono overs di ricostruzione, Auto Comp permette di correggerli automaticamente senza perdere la percezione generale di loudness. Questo approccio mira a produrre master affidabili, che resistono meglio a conversioni, normalizzazioni e codifiche, allineandosi alla logica della misurazione true peak come utilizzata nei workflow di diffusione.
La sezione Enhance è la firma del plugin: apporta un boost musicale della loudness percepita, utile quando si vuole guadagnare presenza e densità senza semplicemente "schiacciare" il segnale. Può anche diventare uno strumento creativo per accentuare l'energia di un ritornello, rafforzare un drop nella musica elettronica o solidificare una voce in un mix denso, mantenendo il controllo sui picchi e sul margine di sicurezza.
Oxford Limiter integra opzioni di dither TPDF con ascolto, adatte alle uscite in 24 bit o 16 bit. Sono proposti quattro modi di noise shaping a intensità variabile, particolarmente utili su programmi molto dinamici, per ottimizzare la percezione del rumore di quantizzazione durante una riduzione di risoluzione. È un vantaggio pratico per finalizzare correttamente un master destinato a CD, a certi export video o a deliverable specifici.
Una libreria di preset di fabbrica permette di partire rapidamente in base allo stile e al ruolo (master, stem, controllo picchi). Il plugin annuncia inoltre una retrocompatibilità con le versioni precedenti, un punto importante per riaprire sessioni e mantenere coerenza di resa su progetti esistenti.