La Echo Dream 2 si inserisce nel DNA Death by Audio: effetti che non si limitano a "abbellire" il suono, ma che invitano a giocare con il caos. Qui, il delay diventa un terreno di sperimentazione grazie a una sezione di modulazione volutamente intensa e a uno stadio di fuzz capace di maltrattare il segnale ritardato. Si ottiene una pedale che appartiene sia alla famiglia dei delay creativi sia a quella delle macchine per texture, perfetta per costruire una firma sonora personale su un pedalboard.
La Death by Audio Echo Dream 2 si rivolge ai musicisti che amano scolpire lo spazio e la materia: chitarristi di rock alternativo, shoegaze, post-rock, indie, ambient, garage, noise, ma anche a tutti coloro che cercano un delay "vivo" per uscire dalle ripetizioni troppo sobrie. In studio, eccelle nel creare strati, doppi instabili, effetti di nastro usurato e salite di feedback controllate dal tocco. Dal vivo, è un'arma formidabile per riempire lo spettro tra due parti, addensare un riff o trasformare una linea semplice in un paesaggio sonoro con pochi movimenti di potenziometri.
Il suo carattere molto reattivo la rende interessante anche per sorgenti diverse dalla chitarra: basso (texture e addensamento), tastiere e macchine (effetti di space-delay abrasivi), o qualsiasi segnale che si voglia "sporcare" e animare.
La Echo Dream 2 combina una sezione di delay, una sezione di fuzz e una modulazione che agisce sul tempo di ritardo per creare movimenti di intonazione. La regolazione D Time controlla il tempo di delay (graduato in millisecondi) tra 20 ms e 1 secondo : allungando il ritardo, la pedale può generare più battimenti, rumore e distorsione, parte del suo fascino.
Il potenziometro FBack regola la quantità di ripetizioni: da un'eco discreta a loop che si impazziscono fino all'auto-oscillazione. Poi, la sezione di gain permette di scegliere come il segnale ritardato viene maltrattato: alza il Fuzz per passare da un suono pulito a una saturazione densa, quindi regola il Master per ritrovare il giusto livello di uscita e il Delay per dosare il volume delle ripetizioni.
Per la modulazione, Speed regola la velocità e Depth l'ampiezza. A depth elevato, l'oscillazione può provocare variazioni di intonazione di diversi semitoni, perfetto per effetti di chorus distorti, vibrato instabile o derive "cassette". Due interruttori completano l'approccio: quello a sinistra permette un mix pulito (segnale diretto + ripetizioni) o al contrario di eliminare il segnale diretto per sentire solo il delay; quello a destra sceglie una modulazione più dolce o una forma d'onda quadra più tagliente, ideale per effetti staccati e nervosi.
La Death by Audio Echo Dream 2 ha una firma immediatamente riconoscibile: un delay ampio, ricco, che può rimanere delicato e "bello" se si resta moderati, ma che rivela presto un lato abrasivo e organico appena si spingono i controlli. Dove alcuni delay cercano la trasparenza, questo assume il colore : saturazione delle ripetizioni, modulazioni espressive e reazioni talvolta imprevedibili quando il tempo di delay è lungo e il feedback alto.
In gioco dinamico, la pedale risponde molto bene agli attacchi: si può mantenere un'eco leggera per addensare arpeggi, poi far derivare la texture ruotando depth/speed, o innescare una salita di feedback come effetto di transizione. È anche un ottimo strumento per suoni moderni e ispirati a pedalboard di artisti che esplorano texture alternative e sperimentali: la si trova infatti tra gli altri con Thom Yorke, Omar Rodriguez-Lopez, Joe Trohman e Jamie Stewart, prova del suo posto di rilievo quando si tratta di creare spazio, movimento e carattere.