La Silos nasce da una constatazione molto concreta: perché scegliere tra un delay digitale preciso, un delay analogico caldo e un delay a nastro scuro e testurizzato, quando si possono unire queste tre firme in un unico formato pedalboard? EarthQuaker Devices ha quindi progettato un delay "multi-generazionale" attorno a un'ergonomia volutamente diretta: pochi controlli essenziali, un selettore di modalità, accesso ai preset e due footswitch pensati per il gioco in condizioni reali.
Risultato: una pedale che copre l'essenziale delle colorazioni di delay più usate in studio e sul palco, senza obbligarvi ad accumulare più macchine né a perdere tempo nei menu.
La EarthQuaker Devices Silos si rivolge tanto ai chitarristi (e bassisti) che vogliono un delay principale versatile quanto ai musicisti già equipaggiati, in cerca di un delay compatto capace di svolgere più ruoli. I principianti apprezzeranno la presa immediata, mentre i musicisti esperti sfrutteranno i preset, il tap-tempo e l'expression per automatizzare transizioni live.
In pratica, eccelle in stili molto vari: blues e rock (slapback, echi brevi), indie e post-rock (ripetizioni a trama), shoegaze e ambient (texture scure e tappeti sonori), o anche pop moderno (delay sincronizzati al tempo, parti sincronizzate). Su un pedalboard, la Silos può diventare il delay "tuttofare" che segue il vostro set, da un suono clean brillante a una saturazione massiccia.
La Silos va dritta al punto con quattro comandi e una logica di gioco pensata per i musicisti: Mix dosa il livello dell'effetto, Time regola il tempo di delay da 0 a 1 secondo, e Repeats aggiusta la rigenerazione (feedback). Un selettore a 3 posizioni vi colloca immediatamente nell'universo Digital (D), Analog (A) o Tape (T). A questo si aggiunge un selettore rotativo Preset (6 posizioni) e un pulsante Save/Recall per salvare e richiamare le vostre impostazioni.
La pedale propone due modalità globali: Live (segue esattamente la posizione delle manopole) e Preset (richiama i suoni salvati, ignorando la posizione fisica dei potenziometri). È ideale per alternare un verso con echi brevi e un ritornello più ampio senza toccare i controlli. Il tap-tempo è gestito da un footswitch dedicato: battete per sincronizzare il delay e mantenete il vostro gioco allineato al batterista o a un sequencer. Da notare: il tap-tempo prende il controllo su Time appena viene inserito, e Time riprende il controllo non appena lo ruotate.
Lato gioco col piede, la commutazione Flexi-Switch permette un funzionamento latching (on/off classico) o momentary (attivo solo finché tenete premuto il switch). Un enorme vantaggio per attivare una frase eco "puntuale", una salita o un riempimento senza cambiare il suono di base. Infine, la Silos è in bypass bufferizzato con "tails": le ripetizioni possono continuare naturalmente dopo il bypass, e l'alimentazione è necessaria per far passare il segnale.
Modalità D (Digital Delay): nitido, preciso, con ripetizioni che possono sembrare molto lunghe, mantenendo una bella chiarezza. Gli echi conservano fedeltà, poi si ammorbidiscono progressivamente negli acuti a ogni ripetizione: perfetto per parti sincronizzate, picking chiaro o delay ritmici che restano "puliti" nel mix.
Modalità A (Analog Delay): più caldo, più medio, con una degradazione progressiva che scurisce naturalmente le ripetizioni. Eccellente in suono pulito per addensare senza aggredire, e formidabile con distorsione o overdrive: si posiziona nelle medie frequenze con una presenza musicale, evitando l'eccesso di acuti che può rendere un delay stridulo.
Modalità T (Tape Delay): scuro, testurizzato, con una sensazione "old school" e artefatti tipici del nastro. Le ripetizioni diventano più confuse e possono sporcarsi, con una leggera distorsione dipendente dal livello di attacco: suonate più forte e la grana si rivela maggiormente. È una modalità fantastica per atmosfere malinconiche, intro cinematografiche e delay che si fondono in una saturazione densa.
Infine, la corsa della regolazione del tempo è particolarmente espressiva: dalla posizione midi verso zero, siete in una zona fino a 500 millisecondi con un carattere proprio (ideale per slapback e posizionamenti stretti). Da 500 millisecondi a 1 secondo, la pedale apre un altro territorio, più adatto a pattern ritmici e ripetizioni che strutturano un riff.