La Time Shadows II è l'evoluzione diretta della Time Shadows uscita nel 2020 in edizione limitata, con un approccio ancora più "performance-friendly": 3 modalità (invece di un semplice andata e ritorno tra due mondi), un ingresso expression assegnabile e soprattutto 6 slot per preset per passare da un paesaggio sonoro all'altro senza mai lasciare lo strumento.
A sinistra, entri nell'estetica EarthQuaker Devices (Jamie Stillman); a destra, Death By Audio (Oliver Ackermann); e al centro, un terreno ibrido !¡ dove il delay inizia a piegare l'altezza ad ogni ripetizione. Tre personalità molto diverse, ma pensate per concatenarsi naturalmente su uno stesso pedalboard.
Questa pedaliera si rivolge a chitarristi (e bassisti) che vogliono uscire dal delay tradizionale: ambient, post-rock, shoegaze, noise, psichedelico, elettro-strumentale, ma anche rock alternativo quando cerchi un effetto "signature" su un riff o un break.
In studio, eccelle per creare beds, droni, transizioni o trasformare una presa semplice in un livello cinematografico. In live, i preset e la modalità momentary permettono di usare la Time Shadows II come uno strumento a sé stante: apparizione lampo, aumento di tensione, poi ritorno immediato al tuo suono base.
Se ti piacciono le pedaliere che reagiscono al modo di suonare, nota che la modalità EQD integra una componente di inviluppo: l'intensità dell'attacco e il livello d'ingresso influenzano il comportamento del filtro, rendendo la pedaliera molto viva (e molto espressiva) in base alla tua dinamica.
La Time Shadows II si basa su un'ergonomia volutamente diretta: Time regola il tempo di delay, Span l'intensità delle ripetizioni, e Filter è il "pulsante a sorprese" che cambia radicalmente a seconda della modalità.
Il selettore di modalità a 3 posizioni dà accesso a: EQD (pitch-morphed fuzz delay filter con sotto-ottava polifonica e filtro passa-basso risonante pilotato da inviluppo), !¡ (dual delay le cui ripetizioni salgono e scendono di pitch ad ogni rigenerazione), e DBA (multi-delay regenerating filter, dal shimmer alle ripetizioni che rimbalzano in "grotte cosmiche").
La sezione Preset offre 6 slot: puoi salvare le impostazioni dei tre controlli, la posizione della modalità e persino l'assegnazione dell'ingresso expression. Due comportamenti pratici: Live Mode (i potenziometri prevalgono) e Preset Mode (il preset ha la precedenza, i potenziometri sono ignorati), con uno switch pensato per essere usato durante il gioco.
Infine, l'ingresso expression (TRS) è assegnabile a Time, Span o Filter (mappato di fabbrica su Span). Puoi anche pilotare la pedaliera tramite Control Voltage nell'intervallo 0-3,3 V, ideale se usi setup ibridi con synth e controller.
La Time Shadows II non cerca la trasparenza: punta alla trasformazione. La modalità EQD è densa e minacciosa, con saturazione digitale, una base in sotto-ottava e un filtro risonante che può dare l'impressione di un synth granuloso innestato sul tuo strumento.
La modalità DBA, invece, mette in risalto texture filtrate e ripetizioni che scolpiscono lo spazio: perfetta per nappes scintillanti, atmosfere metalliche o oscillazioni controllate quando spingi le ripetizioni.
Al centro, la modalità !¡ apporta una dimensione molto "motion": le ripetizioni si muovono in pitch in entrambe le direzioni, creando code quasi corali, a volte instabili, sempre ispiranti per intro, interludi e lead fuori dal comune.
Sul palco e nei pedalboard, la pedaliera è stata notata da Billy Corgan (The Smashing Pumpkins), un buon indice del suo potenziale per integrare un rig rock mantenendo una vera personalità sperimentale.