Sostenuta da un dialogo vivace tra sax tenore e pianoforte, questa composizione originale mette in evidenza un gioco di terzine di nere o ottavi in incrocio, creando un impulso irresistibile e un'energia molto "cabaret". La scrittura, sia jazz che pedagogica, guida lo studente verso una pulsazione solida e un fraseggio più naturale, lavorando al contempo sull'insieme con l'accompagnamento. Grazie alla durata di circa 1 minuto e 40 secondi, il brano permette di concentrare il lavoro sulla precisione ritmica, l'articolazione e la coerenza musicale, senza disperdersi. Troverà facilmente il suo posto nel repertorio di fine primo ciclo, soprattutto in complemento a un brano più veloce per variare i tempi e dimostrare la scioltezza dell'interprete.