Il Loadbox II si inserisce nella filosofia Koch: offrire strumenti solidi, orientati al musicista, che rispettano il suono dell'amplificatore. Piuttosto che cercare di "ricreare" un amplificatore, vi aiuta a sfruttare il vostro nelle migliori condizioni: valvole di potenza che lavorano, timbro più ricco, compressione naturale, e volume finale controllato. Con la sua funzione di dummy load, permette anche di suonare e registrare senza cassa, mantenendo un'uscita utilizzabile per un impianto PA o uno studio.
Questo power attenuator è rivolto ai chitarristi che suonano su amplificatori valvolari (combo o testata) e che vogliono ritrovare in appartamento, in prova o su un piccolo palco la sensazione di un amplificatore spinto. È adatto tanto ai suoni puliti dinamici quanto ai crunch blues, rock classico, hard rock, fino alle grosse saturazioni, dove la risposta delle valvole di potenza apporta densità e sustain. In studio, diventa un partner formidabile per registrare velocemente (uscite DI/linea), per raddoppiare le tracce, o per inviare un segnale verso una console mantenendo una cassa a un volume ragionevole.
Il principio è chiaro: si collega l'uscita altoparlante dell'amplificatore al Loadbox II, poi si sceglie un livello di attenuazione tramite uscite dedicate (niente potenziometro), il che favorisce l'affidabilità e la costanza. Disponete di due uscite direct asimmetriche non filtrate (una a -10 dBv e una a 0 dBv) pratiche per attaccare un ritorno di loop effetti, un altro amplificatore o uno stadio di potenza. Per la registrazione e il front-end, il Loadbox II propone un'uscita DI XLR bilanciata su trasformatore, oltre a un'uscita linea, entrambe accompagnate da switch di voicing che permettono di scegliere uno stile di cassa (1x12 o 4x12) e una posizione microfonica (axis o off-axis). Aggiungete uno switch LIFT/GND per limitare i problemi di loop di massa, un'uscita cuffie con volume per lavorare in silenzio, e una sezione "multiple cabinets" per alimentare una o due casse (secondo l'impedenza totale): avete una cassetta degli attrezzi coerente, tagliata per la realtà del palco.
In attenuazione, il Loadbox II mira a un approccio trasparente : l'obiettivo è conservare il carattere del vostro amplificatore (attacco, medio-bassi, presenza), rendendo il volume utilizzabile. Il vero piacere arriva quando si spinge l'amplificatore: si ritrova una compressione più organica, un sustain naturale e quella sensazione "spongy" tipica della saturazione di potenza. Sul lato simulazione, i filtri di voicing facilitano l'integrazione in un mix: la posizione "axis" darà più brillantezza e definizione, mentre "off-axis" ammorbidisce gli alti, spesso ideale con distorsioni. La scelta 1x12 o 4x12 permette di passare da un suono più focalizzato e diretto a una base più ampia, con più bassi e medio-bassi.