Charliot Laurent CHARLIOT LAURENT - L'ANNEE DU ROCK FRANCAIS 2014-2015
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Un anno di rock in Francia
Il pallone tondo aveva il suo « Anno del Calcio », la piccola pallina gialla il suo « Anno del Tennis », la settima arte il suo « Anno del Cinema » e il vino la sua « Guida Parker »… Ebbene, è cosa fatta, la scena francese ha il suo « Anno del rock francese »! L’autore si è circondato qui di specialisti esperti ed eclettici della stampa specializzata, in particolare Christophe Conte degli Inrockuptibles, Frank Vergeade di Magic, Philippe Thieyre di Rock&Folk, Olivier Roubin e Romuald Ollivier di Rockawa, così come gli scrittori Jean Eric Perrin, Gérard Bar-David o Loic Picaud. Un’opera in cui si ritrovano le punte di diamante della scena nazionale ma anche le speranze, le rivelazioni e le conferme, notizie sugli artisti in letargo, i ritorni vincenti, i dischi e i concerti memorabili, testimonianze, interviste esclusive, ecc…
Si incontrano quindi naturalmente Fauve, rivelazione dell’anno, piccolo miracolo dell’industria musicale che ha occupato il Bataclan per quindici serate di primavera e tutti i festival estivi. Gli Skip The Use, come i loro amici degli Shakaponk, che hanno confermato con i loro nuovi album rispettivi di essere le punte di diamante del rock francese. Etienne Daho, tornato in primo piano quest’anno per confermare il suo ruolo di padrino della scena pop francese, in particolare in occasione di tre concerti eccezionali a luglio. Miossec che ha voluto festeggiare i suoi 20 anni di carriera sui palchi di Francia. Bertrand Cantat e Détroit per un ritorno tanto atteso quanto controverso. Indochine, i pionieri della new wave francese che hanno compiuto l’impresa di riempire 2 Stade de France a giugno.
Un libro che racconta anche cosa hanno fatto molti attori principali senza novità discografiche nel 2014, come M che ha approfittato di questo anno sabbatico per preparare il suo ritorno nel 2015, così come i C2C o Eiffel. Un’opera che non dimentica soprattutto di mettere in luce tutti coloro che contribuiscono al rinnovamento di questa favolosa scena francese, e sono numerosi, come i Mustang, Fortune, Marchet, Cascadeur, La Femme, François & The Atlas Mountains, ecc… Un libro in cui specialisti vi illuminano sull’attualità delle grandi famiglie musicali: rap, chanson, electro, dub, reggae, metal, punk, folk o blues. Un album di famiglia che dà anche ampio spazio al rock regionale poiché da una decina di città francesi sono gli stessi artisti a farci scoprire la loro città. I Deportivo e Baden Baden a Parigi, Prohom a Lione, Frank Darcel (Marquis de Sade) a Rennes, Aston Villa a Marsiglia, i Kidwise a Tolosa, i Colt Silvers a Strasburgo, un ex-Bewitched Hands a Reims, ecc…
Un libro già indispensabile, un appuntamento annuale da leggere, rileggere e consultare ancora per molti anni, da collocare ogni anno in bella vista nella biblioteca di ogni appassionato della scena francese e della musica in generale.