Questo spartito riunisce un ampio ventaglio di standards che costituiscono la base del repertorio jazz, dal modern jazz al latin. La selezione mette in evidenza compositori di rilievo e temi diventati imprescindibili: l'universo modale di Miles Davis con "So What" o "All Blues", la scrittura cesellata di Wayne Shorter ("Speak No Evil", "Nefertiti"), i groove hard bop firmati Horace Silver ("Song for My Father"), senza dimenticare Thelonious Monk ("Ruby, My Dear") o Bill Evans ("Waltz for Debby"). Vi si incontrano anche brani significativi di Dave Brubeck ("Take Five"), John Coltrane ("Naima", "Impressions") e Herbie Hancock ("Maiden Voyage"), offrendo un repertorio coerente per affrontare diversi linguaggi e fraseggi.
La componente latina e bossa è particolarmente ben rappresentata, con standards di Antonio Carlos Jobim ("Agua de Beber", "Meditation", "Wave") così come imperdibili come "Mas Que Nada" o "Quizás, Quizás, Quizás". Questa alternanza tra swing, bossa e groove più contemporanei permette di lavorare sulla regolarità ritmica, la sensazione di clave e la precisione dell'accompagnamento, che si sia solisti o ritmisti.
Grazie alla varietà di tempi e forme, la raccolta copre sia le ballate ("When Sunny Gets Blue", "You Don't Know What Love Is") sia i temi veloci provenienti dall'era bop ("Groovin' High", "Shawnuff"). È un eccellente terreno di gioco per consolidare le cadenze II-V-I, esplorare le sostituzioni, i modi e le alterazioni, migliorando al contempo la lettura e l'orecchio. Che stiate preparando una jam, un laboratorio didattico o un set, questa compilation offre un materiale ricco e immediatamente sfruttabile, sul palco come in studio.