Erede delle prime banche di filtri Moog degli anni '60, lo Spectravox reinterpreta questo DNA rendendo i suoi 10 filtri non fissi e spostati congiuntamente nello spettro. L'animazione può seguire un LFO interno a onda triangolare o una modulazione CV esterna, aprendo la strada a sweep simili a un phaser, vocali lussureggianti e movimenti timbrici cinematografici.
Ispirato dai lavori di Bob Moog, Wendy Carlos e dalla storia del vocoder fin da Homer Dudley, aggiunge le funzioni "Hiss" e "Buzz" care al Moog 16 Channel Vocoder. Risultato: una macchina per scolpire il colore armonico che unisce tradizione e modernità.
Perfetto per sound designer, produttori di elettronica, ambient, techno, synthwave e musica per immagini, lo Spectravox eccelle sia in studio che sul palco. I principianti ambiziosi apprezzeranno la sua immediata facilità d'uso, mentre gli esperti sfrutteranno la sua patchbay per routing avanzati, che si tratti di vocodizzare voci, animare accordi di chitarra o addensare synth digitali.
Pur trattando principalmente lo spettro, lo Spectravox può funzionare come sintetizzatore analogico autonomo grazie al suo VCO e rumore bianco. La sua banca di 10 filtri a stato variabile (LPF, 8 BPF, HPF) a risonanza regolabile spazia dalla dolce precisione a effetti corali scintillanti. In modalità VOCODER, una seconda banca di analisi trasporta la firma timbrica di una sorgente (voce, drum machine) su un'altra. La modulazione è garantita da un LFO interno a triangolo e dal controllo CV tramite 36 punti di patch da 3,5 mm. Per quanto riguarda le connessioni, dispone di ingresso combo XLR/Jack 6,35 mm (microfoni dinamici direttamente, condensatori tramite alimentazione phantom 48 V esterna), ingresso mini-jack 3,5 mm con preamplificatore, e uscite cuffia 1/4" TRS o strumento TS. Compatto e compatibile Eurorack (60 HP), si integra naturalmente con sistemi semi-modulari Moog e rack moderni.