Il Pedalsmith 50 si inserisce nella grande tradizione degli amplificatori britannici rinomati per il loro clean massiccio, la risposta rapida e la capacità di sostenere volumi elevati senza collassare. Si ritrova il DNA "classico Hiwatt" nell'architettura a due canali e nell'approccio molto "strumento-first": un ampli che valorizza il tocco, i pickup e la mano destra, piuttosto che mascherare il segnale.
Il suo posizionamento è chiaro: offrire un suono vintage e una sensazione di suonabilità autentica, aggiungendo al contempo le comodità attese oggi (loop effetti silenzioso, ingressi pensati per semplificare i collegamenti). È una soluzione pertinente per chi cerca un ampli di carattere, affidabile come base sonora e sufficientemente malleabile per costruire "il proprio" suono attorno a una catena di pedali.
Il Pedalsmith 50 è rivolto al chitarrista che desidera una base solida, espressiva e molto dinamica. Si adatta sia a un musicista intermedio che a un professionista, soprattutto se ami lavorare il suono al volume della chitarra e all'attacco del plettro.
Con i suoi 50 watt a valvole, è particolarmente adatto per le prove e il palco, dove la riserva di potenza e la proiezione fanno la differenza. In studio, brillerà per le registrazioni clean, edge-of-breakup e crunch, così come per tutte le configurazioni in cui si desidera un segnale chiaro, leggibile e ricco di armoniche. Per quanto riguarda gli stili, è a suo agio nel rock classico, blues-rock, indie, pop, post-rock, shoegaze (con pedali) e più in generale ovunque si cerchi un clean ampio e un crunch organico.
Il Pedalsmith 50 offre due canali (Normal e Brilliant) con volumi separati, che permettono di dosare con precisione il livello d'ingresso e scegliere la "texture" di base: più rotonda e densa sul canale Normal, più brillante e precisa sul canale Brilliant. Gli ingressi High/Low facilitano l'adattamento a diversi livelli di uscita (single coils, humbuckers, boost, preamplificatori di pedali), mantenendo una risposta coerente e musicale.
L'ampli integra un'equalizzazione a 3 bande (Bassi, Medi, Alti) per scolpire lo spettro senza perdere il carattere British, completata da una Presenza che regola la sensazione di aria e l'attacco nelle alte frequenze. La sezione volume propone due regolazioni master (Master Volume 1 e Master Volume 2): un approccio molto pratico per preparare due livelli di uscita (ritmica/assolo, clean/crunch) e richiamarli rapidamente a seconda della configurazione.
Infine, il loop effetti silenzioso permette di inserire delay, riverberi o modulazioni in modo pulito e controllato, soprattutto quando l'ampli lavora in crunch. Gli ingressi accoppiati internamente semplificano l'uso "alla vecchia maniera" (collegamento/combinazione degli ingressi) mantenendo un cablaggio più diretto e più pratico nell'uso quotidiano.
Con le sue EL34 in potenza, il Pedalsmith 50 eroga una firma tipicamente britannica: bassi solidi, medi strutturati e alti presenti ma controllabili. In clean, si beneficia di un headroom importante e di una chiarezza notevole: ogni nota resta leggibile, gli accordi complessi respirano e la sensazione di "ampiezza" aiuta la chitarra a inserirsi nel mix senza forzare.
Quando si spinge il canale e/o i master, l'ampli passa a un overdrive con compressione naturale: un crunch denso, nervoso e ispirante, che rispetta la grana dei tuoi pickup e la dinamica della tua mano. Questa risposta lo rende un'ottima scelta per i chitarristi che amano costruire la saturazione con pedali (boost, overdrive, fuzz): l'ampli mantiene una base precisa e aperta, aggiungendo coesione e la sensazione "valvolare" sotto le dita.