L'AEA RPQ3 si inserisce nella tradizione dell'elettronica dedicata ai microfoni a nastro, dove ogni dettaglio di guadagno, impedenza e rumore di fondo conta. Con il suo circuito di terza generazione, AEA spinge ancora più avanti l'idea di un percorso del segnale pulito e musicale: un design annunciato come più essenziale, pensato per preservare il carattere dei trasduttori apportando al contempo l'energia necessaria alle riprese esigenti. In formato full rack e dotato di due canali, il RPQ3 si posiziona come uno strumento serio da studio, progettato per sessioni intensive e catene di ripresa di alto livello.
Il RPQ3 è innanzitutto destinato a ingegneri del suono, studi e creatori che registrano con nastro e rifiutano compromessi: nastri passivi a basso livello di uscita, riprese a distanza, lunghe lunghezze di cavo, o sorgenti naturalmente morbide (archi, chitarra acustica sottile, ambienti, voci intime). Dove un preamplificatore classico può costringere ad alzare il guadagno fino a far emergere il rumore di fondo, il RPQ3 mira a mantenere un segnale solido e utilizzabile, senza nervosismo né durezza.
Tuttavia non si limita al nastro: appena si cerca un segnale "vero", dinamico e pulito, diventa un'ottima scelta anche con altri tipi di microfoni. In pratica, è un preamplificatore che mette in sicurezza la ripresa: più margine, meno stress al momento di catturare una performance fragile, e un equalizzatore integrato per posizionare rapidamente la sorgente nel mix.
Con fino a 85 dB di guadagno, il RPQ3 è progettato affinché le sorgenti considerate "troppo silenziose" diventino registrabili a nastro, senza dover compensare poi in post-produzione. Questo approccio facilita le riprese delicate (gioco a dita, archi morbidi, room miking a distanza) e permette di ottenere un livello confortevole già alla conversione, mantenendo una resa ricca e naturale.
Uno dei punti chiave del RPQ3 è la sua impedenza di ingresso ultra-alta di 68 kOhm (con alimentazione phantom disattivata). Su un microfono a nastro, questa caratteristica può aiutare a preservare la sensazione di facilità e profondità, evitando un comportamento troppo "carico" o chiuso. Risultato: un timbro più lussureggiante, una migliore sensazione di aria, e una sorgente che si posiziona naturalmente nell'immagine.
Il RPQ3 integra un equalizzatore pensato per la ripresa: LF Boost/Cut e HF Boost/Cut con frequenze variabili, per regolare precisamente le basse (pulizia, rinforzo corpo) e le alte (presenza, "aria", ammorbidimento) senza brutalizzare il segnale. La commutazione ingresso/uscita EQ (bande globali e individuali) facilita confronti rapidi, e i LED si accendono solo quando l'equalizzatore è realmente attivato: un dettaglio semplice ma cruciale quando si susseguono le riprese e si vuole sapere istantaneamente cosa è nel percorso audio.
Un altro vantaggio da studio: la uscita linea pre-EQ rimane sempre attiva. Si può così registrare un segnale non trattato utilizzando l'EQ per il comfort d'ascolto, o conservare una traccia "safe" per la post-produzione. Infine, la commutazione ingresso dell'interruttore di inserzione permette di sfruttare un ingresso linea che aggira il preamplificatore microfono, utile per integrare il RPQ3 in un routing più ampio.
Il RPQ3 offre un'alimentazione phantom 48 V per i microfoni che ne hanno bisogno, oltre a un interruttore di polarità per correggere rapidamente un'inversione di fase durante riprese multi-microfono. Il tutto è alimentato da un'alimentazione lineare con commutazione esterna 115 V/230 V, per garantire una base elettrica stabile in studio e adattarsi agli ambienti internazionali.