Originariamente concepiti per il sax, questi studi jazz trovano qui una nuova vita alla tromba grazie al lavoro di Greg Fishman, che ha saputo preservare il carattere lirico e il piacere del suonare mantenendo una estensione confortevole. Il risultato "cade" naturalmente sotto le dita, permettendo di concentrarsi sull'essenziale: il suono, l'articolazione e la respirazione musicale tipiche del jazz.
Attraverso gli studi, si esplorano situazioni tipiche del repertorio jazz e big band: conduzione melodica (voice-leading), posizionamento delle note obiettivo, gestione delle tensioni e costruzione di frasi che raccontano una storia. Oltre alla tecnica, questo libro pone l'accento sul sviluppo del solo : variazione di un motivo, lavoro sulle note di approccio, valorizzazione dei gradi importanti e uso dei leading tones per creare movimento.
Se la tessitura rimane accessibile (fino al "la" sopra il pentagramma), il contenuto non è semplicistico: alcuni salti, successioni e diteggiature escono volutamente dalla zona di comfort. Questo approccio spinge il trombettista a guadagnare in fluidità, regolarità ritmica e disinvoltura nello stile, affinché le linee diventino progressivamente lisce, naturali e swinganti. Wayne Bergeron sottolinea inoltre quanto questi studi possano rendere il suonare il repertorio jazz per tromba ancora più divertente e ispirante una volta assimilato il linguaggio.