Progettato per rispondere alle esigenze delle scene attuali, il XVive U45R2 punta su una trasmissione digitale e un formato ultra trasportabile. L'obiettivo è chiaro: offrire un monitoring in-ear wireless facile da implementare, senza complicazioni di configurazione, mantenendo una riproduzione dettagliata. Con i suoi 6 canali, il sistema permette di organizzare rapidamente più collegamenti e di adattarsi alle esigenze di un palco, di uno studio di prova o di un evento live.
Il U45R2 è rivolto a musicisti, cantanti, tecnici e team di palco che desiderano un ritorno in-ear affidabile senza dipendere da un'installazione complessa. È particolarmente indicato per formazioni in cui due persone necessitano di monitoring simultaneo (ad esempio cantante + chitarrista, o due coristi). La sua portata fino a 30 m (senza ostacoli) e l'autonomia di circa 5 ore lo rendono un alleato pratico per concerti, lunghe prove, performance live in streaming o palchi mobili.
Il sistema combina un approccio plug-and-play con caratteristiche tecniche orientate alla performance. La risposta in frequenza da 20 Hz a 20 kHz permette di mantenere l'equilibrio del mix, dai bassi agli acuti, con una sensazione di precisione molto apprezzabile sulle voci e sugli strumenti ricchi di transitori. La gamma dinamica di 110 dB e il rapporto segnale/rumore di 110 dB contribuiscono a una resa pulita, con un livello di dettaglio confortevole per un monitoring in-ear.
Grazie all'interruttore Aux/Line, il trasmettitore può adattarsi a diverse sorgenti di segnale: uscita console, invio ausiliario o altri livelli comuni in ambiente live. Questo facilita l'integrazione del sistema in un setup esistente, senza dover moltiplicare gli accessori o modificare la catena di guadagno.
Ogni ricevitore dispone di un'uscita mini jack stereo, pratica per collegarsi rapidamente alla maggior parte delle cuffie in-ear. Il formato compatto si infila facilmente su una cintura o una tracolla, rimanendo discreto sul palco.
La scelta di 6 canali permette di selezionare un collegamento e gestire più sistemi nello stesso ambiente, secondo le esigenze del palco. La trasmissione digitale non compressa associata a una latenza inferiore a 5 ms offre una sensazione di suonabilità naturale: attacchi più netti, posizionamento ritmico meglio percepito e maggiore comfort per i cantanti.