Confrontare i microfoni è spesso più complicato di quanto sembri: appena si cambia preamplificatore, regolazione o anche carico, la percezione si sposta e non si sa più cosa si stia realmente valutando. Il Gold Digger appartiene alla famiglia degli strumenti "utility" di fascia alta dedicati allo studio di registrazione: centralizza la selezione dei microfoni e permette di passare da uno all'altro in pochi secondi, mantenendo esattamente la stessa catena a valle. Risultato: si giudica il microfono, non il resto del setup.
Il Gold Digger si rivolge principalmente agli ingegneri del suono, produttori e studi che vogliono accelerare le sessioni guadagnando affidabilità nella scelta di un microfono. È particolarmente utile nelle registrazioni vocali (canto, voice-over, podcast) dove si esita tra diversi modelli, ma anche su sorgenti come chitarra acustica, amplificatore, ambiente, percussioni o ottoni, ogni volta che è necessario un confronto rapido.
In pratica, l'interesse è duplice: da un lato si migliora il workflow (meno scollegamenti, meno andirivieni in cabina), dall'altro si mette a proprio agio l'artista. Poter sentire immediatamente "come suona la voce" su più microfoni, a livello uguale, aiuta a convalidare una scelta e favorisce una migliore performance fin dalle prime take.
Il Gold Digger adotta una progettazione passiva priva di buffer audio e trasformatore. La commutazione avviene tramite relè di qualità militare a contatti in oro, scelti per affidabilità e capacità di preservare l'integrità del segnale. L'obiettivo è chiaro: garantire il passaggio da un microfono all'altro senza colorazioni, distorsioni o artefatti, affinché la differenza percepita derivi unicamente dai microfoni.
Ogni canale dispone di un selettore di tipo "radio": quando ne attivi uno, gli altri si escludono automaticamente. Questa logica evita miscele accidentali, limita i rischi di interferenze tra microfoni e assicura all'operatore che un solo microfono alimenti il preamplificatore alla volta. È un dettaglio essenziale quando si cerca di confrontare finemente la risposta nei bassi, la presenza, l'aria o il modo in cui un microfono gestisce i transienti.
L'alimentazione esterna gestisce i LED, l'attivazione dei relè e permette al Gold Digger di generare la propria alimentazione phantom 48V. L'attivazione può essere effettuata microfono per microfono, semplificando la gestione di configurazioni ibride (ad esempio, un dinamico accanto a due a condensatore e un nastro attivo), mantenendo un controllo diretto su ogni ingresso.
Perché il confronto sia realmente imparziale, il Gold Digger integra controlli di compensazione del volume: si regola ogni ingresso per ottenere un'uscita relativa identica. È un punto cruciale, perché una leggera differenza di livello può dare l'illusione che un microfono "suoni meglio" semplicemente perché è più forte. Una volta allineati i livelli, ci si può concentrare sui criteri che contano: timbro, definizione, sibilanti, profondità e collocazione nel mix.