Con la Reverb, Empress Effects ha voluto mettere una vera unità di riverbero di qualità studio sotto il piede: un pedale rapido da regolare, ma capace di spingersi molto lontano appena si attivano preset, tap e controllo esterno. Il concetto si basa su 12 famiglie di effetti (Hall, Plate, Spring, Room, ecc.) declinate in variazioni, e soprattutto su una piattaforma evolutiva: nuovi algoritmi possono essere aggiunti tramite la scheda SD con gli aggiornamenti.
Da notare: il pedale ha continuato ad evolversi, e Empress annuncia 32 algoritmi nel firmware 6.0 (e "counting"), mantenendo l'approccio semplice: ogni modalità resta controllabile tramite i comandi frontali, senza navigazioni laboriose.
La Empress Reverb si rivolge a tutti coloro che vogliono un pedale di riverbero stereo capace di coprire un intero set: dal slapback sottile in stile studio fino a tappeti ambient infiniti. Nel blues, pop, rock e indie, apporta profondità e larghezza senza annebbiare l'attacco; nel post-rock, shoegaze e ambient, diventa un vero strumento grazie alle modalità Swell, Reverse, Ghost o Sparkle.
Sul palco, i preset e le due modalità di scorrimento (Bank/Scroll) facilitano i cambi di suono tra strofa, ritornello e assolo. In home studio, lo stereo e le regolazioni di EQ (Low/Hi) aiutano a posizionare il riverbero nel mix, mentre le funzioni tap (a seconda degli algoritmi) semplificano il timing ritmico su parti più moderne.
L'ergonomia è pensata per andare veloci: si regolano Decay, Mix e Output come su un'unità da studio, poi si scolpisce il colore tramite Low e Hi. I potenziometri Thing 1 e Thing 2 cambiano funzione a seconda della modalità (per esempio modulazione, saturazione, diffusione, dimensione, ecc.), offrendo un'ampia gamma di personalizzazione mantenendo un frontale leggibile.
Il pedale propone categorie chiaramente musicali: Hall/Plate/Spring/Room per spazi realistici, Sparkle per atmosfere più "shimmer", Modulation per addensare e allargare, Ambient Swell per attacchi sfumati, Delay + Reverb per texture anni '80 e moderne, e modalità più radicali (Reverse, Ghost, Lo-fi). E quando si vuole uscire dai sentieri battuti, la modalità Beer è pensata proprio per algoritmi "fuori categoria".
Per l'integrazione in pedalboard, c'è tutto: True Bypass o Buffered Bypass (utile per mantenere i trails), MIDI tramite la porta di controllo, e Universal Control Port per centralizzare espressione, tap esterno, control voltage, ingresso audio esterno o controllo MIDI via Jack 6.35mm.
Il carattere sonoro della Empress Reverb si distingue per una definizione molto "studio": l'alto dello spettro resta leggibile, le code di riverbero sono dense e pulite, e il risultato stereo dà rapidamente una sensazione di spazio "in 3D". Grazie al segnale dry analogico, l'attacco e la dinamica del tuo gioco restano intatti: aggiungi aria intorno alla nota invece di "sfocare" il suono di base.
Eccelle sia in riverberi discreti (room corta, plate fine) sia in grandi formati cinematografici (hall lungo, swell, reverse). Le modalità più creative (Ghost, Lo-fi, Beer) apportano texture organiche, perfette per intro atmosferiche, interludi, o per trasformare una chitarra in un pad. Tra gli artisti, la Reverb è associata a musicisti e produttori di universi vari, tra cui Andrew Huang, Justin Meldal-Johnsen, Kid Koala, Donna Grantis e Blair Dunlop.