Con l'Atlas, Source Audio non si limita a un "compressore in più": la pedale unisce diverse filosofie di compressione che hanno segnato la storia della chitarra e dello studio. Si ritrova lo spirito dei compressori da pedale dal carattere deciso, ma anche firme più raffinate e naturali ispirate ai grandi standard da studio. L'idea è semplice: offrire, in un formato pedalboard-friendly, una palette coerente che va dalla levigatura discreta al controllo ultra reattivo, senza perdere il tocco e la sensazione sotto le dita.
Questo approccio si inserisce in un percorso a lungo termine: Source Audio lavora sulla compressione da anni, con l'obiettivo di riprodurre non solo un "suono", ma anche un comportamento (attacco, rilascio, percezione del sustain, reazione ai transienti). Risultato: l'Atlas può coprire texture classiche "plug and play" già dai preset di fabbrica, pur potendosi trasformare in uno strumento di precisione per regolazioni più puntuali.
L'Atlas Compressor si rivolge tanto al chitarrista quanto al bassista che desidera una pedale di compressione premium, capace di adattarsi a più strumenti e situazioni senza moltiplicare i dispositivi. In clean, apporta stabilità, sustain e un migliore equilibrio corda a corda per arpeggi, funk o pop. In crunch e lead, aiuta a densificare l'attacco, levigare le differenze di livello e migliorare la tenuta delle note per frasi più cantabili.
In contesto live, l'Atlas è ideale se cerchi una dinamica controllata senza perdere il carattere del tuo modo di suonare: puoi restare trasparente o al contrario assumere una compressione più "udibile" per ritmiche funky serrate. In studio, il suo approccio multi-motore e l'editing avanzato permettono di scegliere il comportamento più adatto alla registrazione, come si farebbe con compressori da rack o strumenti di produzione.
Il basso non è dimenticato: una modalità dedicata consente di ottimizzare istantaneamente i motori di compressione per le basse frequenze, per gestire meglio attacco, gamma dinamica e la sensazione di "profondità" che spesso rappresentano la difficoltà di una compressione di basso riuscita.
In superficie, l'Atlas rimane semplice ed efficace: un'interfaccia con 4 potenziometri e 6 stili di compressione utilizzabili subito. Ogni motore di compressione dà accesso alle regolazioni essenziali per modellare la risposta dinamica: soglia (Threshold), ratio, attacco (Attack), rilascio (Release), livello di uscita (Output), tonalità (Tone) e dosaggio (Blend). Quest'ultimo punto è cruciale per mantenere il punch, miscelando una parte del segnale diretto con quello compresso.
La vera potenza si rivela appena si spinge l'editing tramite Neuro: si ritrova una logica "da studio" con lettura in tempo reale della riduzione di guadagno e funzioni raramente riunite in una pedale. Tra gli strumenti più importanti: Look Ahead per un attacco ancora più pulito, Soft Knee per scegliere una compressione più dolce o più decisa, Auto Makeup Gain opzionale, instradamenti di doppia compressione, equalizzazione grafica a 8 bande ed equalizzazione parametrica, oltre a regolazioni di rilevamento (high-pass e low-pass) sulla catena laterale. L'Atlas consente anche di esplorare approcci più tecnici (Peak, RMS, VCA, Dual) e integra un Expander per ampliare ulteriormente le possibilità.
Infine, la pedale si integra facilmente in un sistema moderno: connessione USB (mini USB) per editing, aggiornamenti e comunicazione, e supporto MIDI via USB (Program Change e Continuous Controller) per pilotare i suoni in configurazione avanzata.
L'Atlas si distingue per la capacità di cambiare "personalità" senza perdere musicalità. I motori di tipo ottico offrono una compressione più rotonda e naturale, perfetta per addensare un clean, equalizzare una ritmica e portare sustain organico senza effetto pumping. Al contrario, i motori ispirati alle compressioni rapide e moderne possono diventare molto nervosi: attacchi più netti, transienti meglio controllati, sensazione di gioco più "tesa" per funk, country veloce, slide o basso slap.
La modalità Dual Band è un grande vantaggio per mantenere un basso solido lasciando respirare gli acuti. In separazione di bande, sopra e sotto i 333Hz, le alte frequenze possono liberarsi più rapidamente rispetto ai bassi: quando tieni un accordo, il basso resta controllato mentre le armoniche riprendono aria, creando un effetto blooming particolarmente lusinghiero su accordi lenti e note lunghe.
Grazie al Blend, puoi restare molto trasparente (compressione "percepita" più che udita), o al contrario cercare una firma più marcata, con un lato più "sporco" e testurizzato su alcuni motori opto a LED, ideale per riff funky precisi e ritmiche serrate.