Composto poco prima della sua scomparsa, mentre Pergolesi soggiornava nel monastero francescano di Pozzuoli, lo Stabat Mater rimane una delle pagine sacre più commoventi del repertorio barocco. Si percepisce chiaramente l'influenza della scena lirica nella scrittura vocale - linee lunghe, accenti espressivi, cura dell'accento prosodico - pur mantenendo la base contrappuntistica attesa nella musica sacra dell'epoca. Questa tensione tra teatralità e devozione conferisce all'opera un impatto drammatico e una leggibilità del testo notevoli.
La presente versione riprende l'arrangiamento di Desmond Ratcliffe originariamente previsto per coro SATB, organo e archi, ma propone qui un accompagnamento in riduzione per pianoforte che sostituisce organo e ensemble strumentale. La tastiera restituisce l'armonia e le linee di controcanto essenziali, permettendo al coro di beneficiare di un supporto chiaro ed efficace. Ideale per ensemble amatoriali avanzati così come per cori professionali, questa partitura facilita il lavoro di prova, la preparazione musicale e la programmazione in concerto quando la formazione orchestrale completa non è possibile. Valorizza la declamazione del testo latino e lo slancio melodico così caratteristici di Pergolesi, rispettando l'equilibrio e la trasparenza propri dello stile barocco.