Con la Custom Badass '78 Distortion, MXR si inserisce nella tradizione di una distorsione diventata cult alla fine degli anni '70: un suono spesso, nervoso, capace di passare da un crunch muscoloso a una saturazione rabbiosa. I modelli vintage sono ricercati per il loro carattere massiccio e la loro personalità, resi popolari da chitarristi come Jeff Beck o Joe Perry, ma non sono necessariamente i più affidabili on the road. L'idea qui è chiara: ritrovare lo spirito del circuito originale offrendo una pedale progettata per resistere alle prove, al palco e ai moderni pedalboard.
Questa distorsione è rivolta al chitarrista che vuole una pedale di gain principale con un carattere marcato, mantenendo abbastanza flessibilità per coprire diversi registri. Nel blues rock e classic rock, apporta densità e sustain facile da dosare. Nel punk, garage e rock alternativo, sa diventare più ruvida e quasi fuzzy quando spinta. Anche in contesti più soft, alcuni apprezzano la sua texture fluida e organica per assoli cantabili.
Su un amplificatore già crunchy, la MXR può servire come strato aggiuntivo per addensare le basse frequenze e far risaltare le armoniche. Su un canale pulito, diventa una vera piattaforma di distorsione: pratica per un pedalboard semplice, un backline imposto o per mantenere un suono costante tra casa, studio e palco.
La Custom Badass '78 Distortion va dritta al punto: Output regola il livello di uscita, Distortion dosa la quantità di gain, e Tone permette di aggiustare la brillantezza per adattarsi alla chitarra, ai pickup e all'amplificatore. Il comportamento è progettato per rimanere utilizzabile su un ampio range di regolazioni, senza costringerti a cercare il "sweet spot" per ore.
La vera firma di questa pedale è il commutatore Crunch. Attivandolo, si ottiene una risposta più dinamica, più ampia, con una distorsione che guadagna in complessità armonica. Risultato: riff più vivi, attacchi più espressivi con il plettro e assoli più presenti senza dover necessariamente aggiungere un boost esterno.
Infine, il true hard bypass è un vantaggio evidente su un pedalboard: quando la pedale è spenta, il suono rimane diretto, senza colorazioni imposte dal circuito.
Aspettati una distorsione spessa, con un basso generoso e una sensazione di gain che riempie bene lo spazio, ideale per power chords e ritmiche che devono "tenere" il pezzo. Il carattere può andare da un crunch robusto a una saturazione più aggressiva, con quel lato leggermente fuzzy quando spinta, perfetto per punk e texture rock grezze. La regolazione di Tone permette di passare da un suono scuro e massiccio a un attacco più mordente per farsi strada in un mix denso.
La pedale risponde bene al tocco: abbassando il volume della chitarra si può ottenere un livello di distorsione più contenuto, mentre attaccando più forte si fa risaltare il mordente e le armoniche, soprattutto in modalità Crunch. È una distorsione analogica pensata per il musicista che vuole personalità ma anche efficacia, senza complicazioni inutili.