L'Ampeg Opto Comp si basa su una cella ottica, un approccio noto per la sua risposta più progressiva rispetto ad alcuni compressori VCA: il risultato è spesso più "organico", meno aggressivo e particolarmente lusinghiero per il tocco delle dita, del plettro o dello slap. Nella gamma Ampeg, si posiziona come uno strumento dinamico semplice da usare, pensato per rispettare il carattere dello strumento pur apportando regolarità, sustain e comfort di esecuzione.
Questa pedaliera si rivolge sia ai bassisti che ai chitarristi che vogliono stabilizzare il loro livello senza perdere la sensazione sotto le dita. Eccelle nel funk (slap più omogeneo), nel rock e nell'indie (attacchi meglio controllati), nella pop (note che rimangono al loro posto nel mix), così come nell'ambient e in studio per registrazioni più regolari. Su un pedalboard, posizionala all'inizio della catena per domare le variazioni dinamiche, o prima di un overdrive/fuzz per una distorsione più costante.
L'Opto Comp va dritto al punto con tre potenziometri: Compressione dosa la quantità di riduzione del guadagno, Release regola il tempo di rilascio (più breve per un gioco percussivo, più lungo per un sustain "fluido"), e Output Level serve come volume di uscita per compensare una compressione marcata o per spingere l'ingresso di un amplificatore/preamp. Un LED di riduzione del guadagno permette di visualizzare l'azione del compressore in tempo reale, utile per impostare la regolazione al punto giusto. E per strumenti con alto livello di uscita, un pad -15 dB aiuta a mantenere un margine confortevole ed evitare una compressione troppo precoce.
Il carattere dell'Ampeg Opto Comp è morbido e musicale: leviga i picchi, mette in risalto le sfumature utili e favorisce un sustain più stabile senza dare l'impressione di schiacciare il suono. La risposta tipica di un compressore ottico apporta spesso una sensazione di "colla" nel mix, con una dinamica meglio controllata e un basso più facile da gestire. È molto adatta come pedaliera "sempre attiva" per guadagnare in comfort, precisione e presenza. La si trova in particolare nel pedalboard di Stephen Paulson (Remo Drive), per dinamiche più regolari e un gioco più saldo.