Più di 150 anni dopo Berlioz e dopo le grandi opere pedagogiche sull'orchestrazione, le edizioni Henry Lemoine pubblicano finalmente in lingua francese lo Studio dell'orchestrazione di Samuel Adler, adattamento di un testo diventato imprescindibile per comprendere l'orchestra e scrivere con precisione per ogni sezione. Conceputo come un trattato pratico, questo libro si rivolge a musicisti di ogni provenienza desiderosi di consolidare la loro cultura orchestrale, affinare l'ascolto e strutturare la scrittura (composizione, arrangiamento, analisi, orchestrazione).
Questa edizione si distingue per l'ampiezza del suo contenuto: il testo originale, già molto denso, è qui ampliato per rispondere alle esigenze di un uso pedagogico approfondito. Integra in particolare il punto di vista di Gilbert Amy sull'orchestra e le sue sfide nella musica contemporanea, così come capitoli specifici di Bruno Gillet dedicati alla voce umana, un ambito spesso trattato a parte eppure essenziale non appena si affrontano colore, proiezione ed equilibrio con l'orchestra.
Il lavoro di traduzione e annotazione di Philippe Vernier apporta una dimensione particolarmente utile allo studio: commenti, riferimenti e precisazioni facilitano l'assimilazione progressiva delle nozioni, sia che si legga il testo in modo continuativo sia che lo si utilizzi come riferimento quotidiano. Infine, l'indice arricchito permette di ritrovare rapidamente una tecnica, uno strumento, un registro, un concetto di timbro o un punto di scrittura, rendendo l'opera efficace sia per lo studio sia per la pratica in laboratorio di orchestrazione.