Progettato per accompagnare il 2deg anno di Formazione Musicale, questo metodo riprende le competenze essenziali attese nei corsi di solfeggio e le organizza in capitoli incentrati su un unico concetto. La progressione, volutamente graduale, permette di consolidare ogni apprendimento nel tempo: a seconda del livello del gruppo, uno stesso capitolo può essere studiato per due o anche tre settimane, per rafforzare i riflessi e la precisione.
L'approccio proposto pone l'accento su una formazione musicale viva, dove la voce e lo strumento si completano. Gli esercizi beneficiano di essere lavorati in più fasi: cantare prima di suonare diventa un principio pedagogico forte, particolarmente efficace per le memorizzazioni melodiche e ritmiche. Le letture ritmiche possono essere eseguite con o senza nome delle note, mentre le letture cantate sviluppano l'orecchio, l'intonazione e la musicalità. Solo le letture delle note, in questo approccio, sono destinate a essere parlate.
Collegando sistematicamente la teoria al gesto strumentale, lo studente progredisce per "concretizzazione": ciò che comprende, lo ascolta e lo realizza sul suo strumento. Questo metodo si integra così naturalmente in un percorso di scuola di musica o conservatorio, lasciando al docente la possibilità di adattare alcuni parametri in base alle specificità di ogni strumento.